Anziani e politiche sociali

· Cessione a riscatto degli alloggi popolari agli inquilini aventi diritto.

· Reperimento di aree nei centri a maggior densità abitativa da destinare allo sviluppo dell’edilizia agevolata e delle cooperative edilizie per giovani coppie e famiglie che non possano acquistare una casa ai prezzi di libero mercato.

· Istituzione del MUTUO SOCIALE PROVINCIALE, un fondo pubblico che possa garantire una casa alle giovani famiglie senza costringerle ad ipotecare il loro futuro in un mutuo trentennale destinato esclusivamente ad ingrassare banche e speculatori immobiliari.

· Sospensione dell’erogazione di sussidi pubblici a nomadi ed extra-comunitari nullafacenti che non dimostrino concretamente di volersi inserire nella nostra società, che non hanno un posto di lavoro e quindi che non sostengono gli impegni come tutti gli altri cittadini.

· Sospensione del finanziamento pubblico ai campi nomadi presenti sul territorio provinciale, in modo che raggiungano l’autosufficienza economica, in attesa di una loro auspicata chiusura definitiva.

· Eliminazione del campo nomadi di via Postgranz di Merano ed opposizione all’apertura di nuovi campi nomadi in provincia.

· Contrasto alla diffusione di sale o locali ove praticare il gioco d’azzardo con slot machines, o altri apparecchi mangia-soldi divenute ormai una vera piaga sociale, per gravità e diffusione del fenomeno.

· Ampliamento dell’offerta di case di riposo e centri lungo-degenti fino all’esaurimento di tutte le liste di attesa, indipendentemente dall’appartenenza al gruppo linguistico ed assegnazioni basate esclusivamente sul bisogno.

· Determinazione delle rette per case di riposo e centri lungo-degenti commisurate esclusivamente alla capacità economica dell’anziano, senza obbligo per i famigliari all’integrazione della retta.

· Scongiurare qualsiasi aumento delle tariffe nelle mense per anziani.

· Realizzazione degli Alloggi Protetti per gli anziani, all’interno dei quartieri di appartenenza.

· Potenziamento del servizio di assistenza a domicilio per gli anziani non autosufficienti in alternativa al ricovero in casa di riposo.

· Aumentare i contributi economici alle famiglie che decidano di accudire in casa l’anziano in alternativa al ricovero in casa di riposo.

· Rimozione delle barriere architettoniche ancora presenti negli immobili di proprietà provinciale e comunale che costituiscono ostacolo per gli anziani ed i
portatori di handicap, obbligando anche i privati che hanno rapporti con il pubblico ad adeguarsi.

· Incremento dei contributi economici a favore di anziani e/o famiglie con a carico persone anziane o famigliari parzialmente abili, che vogliano dotare il proprio appartamento di ausili, sia strutturali che mobili, in grado di rendere più fruibili le proprie abitazioni per l’anziano.

· Istituzione di un servizio di trasporto pubblico gratuito per anziani e/o cittadini parzialmente abili, per recarsi presso luoghi di cura.

· Incremento delle agevolazioni per il trasporto taxi per anziani e persone parzialmente abili.

· Mantenimento e potenziamento del servizio sociale svolto dalle farmacie comunali. No alla loro svendita ai privati.

· Istituzione di un servizio di consegna gratuito dei farmaci a domicilio di anziani e cittadini parzialmente abili.

· Realizzazione di percorsi protetti, guidati e tattili lungo i principali assi pedonali cittadini.

· Mantenimento delle sovvenzioni ai soggiorni termali e marini riservati ad anziani residenti con limitate possibilità economiche.