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il PD SI PRESENTA COME DIFENSORE DEGLI ITALIANI QUANDO SOLO IL PDL E’ RIUSCITO A “VENDERLI” ANCORA PEGGIO ALLA PREPOTENZA E ALLA ARROGANZA DELLA SVP.

Pubblicato da il 13:38 in Comunicati stampa | 0 comments

Anche nel PD, così come nel più estremo e buio revanscismo comunista, rappresentato da Rifondazione, nemmeno un operaio in lista. Interessante questa scelta, che forse più che deliberata decisione trattasi di costrizione, pone una certezza assoluta: per trovare un operaio in qualche lista bisogna principalmente guardare a destra. Questa ulteriore conferma crea l’ esatto quadro della situazione in cui il PD, fra il resto, si auto incensa come difensore degli italiani in Giunta. Ebbene, la legge provinciale sulla toponomastica e’ passata con il plauso, seppure sommesso, degli assessori pidiellini che, non soddisfatti del risultato ottenuto, si accordano con la SVP prima delle ultime elezioni nazionali affinché il governo ritiri il ricorso alla Corte Costituzionale presentato dai ministeri di Monti che hanno giustamente interpretato le ragioni da noi esposte presso le Loro sedi romane. Nella scuola, al di la di strepitii e ipocrisie di facciata, passa la proposta Kasslatter, assessora SVP, di imporre anche alle scuole italiane la sospensione novembrina denominata “ferie a Sharm” alla faccia della autonomia scolastica che viene calpestata e derisa con il benestare di Tommasini. Sulla ignobile questione SEL in Giunta passa tutto senza proteste serie ne denunce più o meno dettagliate. Al di la di ogni altra elencazione e serio contrasto politico sempre manifestato istituzionalmente nei confronti del PD da parte di Unitalia, possiamo affermare che forse nemmeno in passato si è mai osservato un servilismo così sfacciato nei confronti della SVP come quello posto in essere in questa legislatura dal PD. Altro che difesa del gruppo linguistico italiano; hanno rappresentato la posizione di due uomini in piu’ nella gia’ nutrita schiera della SVP. Tutto ciò, aggiunto all’ uso indiscriminato della auto blu da parte di Tommasini e dei contributi alle associazioni elargiti dallo stesso a chi faceva “comodo” e sui quali è stato presentato dal sottoscritto un esposto dettagliato alla Corte dei Conti, ha posto gli storici elettori del centro nelle condizioni di convintamente dichiarare: “se questo e’ il nuovo della politica abbiamo nostalgia (addirittura) della DC di Ferretti & C.” Bolzano, 12 ottobre 2013 Donato Seppi...

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Croce rossa ad un bivio. Quale il suo futuro?

Pubblicato da il 13:20 in Comunicati stampa | 0 comments

GRUPPO CONSILIARE UNITALIA Alla fine del mese di agosto presentammo la seguente interrogazione alla Giunta provinciale relativamente al futuro della Croce Rossa presente in Alto Adige. Evidentemente anche la Giunta provinciale sta cercando di affrontare il problema; certo e’ che la Croce Rossa non può e non deve non avere un futuro in questa terra anche se, obiettivamente, le ragioni delle sue problematiche stanno solo nelle aberranti decisioni del Governo nazionale. Partirà necessariamente una sollecitazione in questo senso da parte nostra, da parte della società civile e da parte di tutti Coloro che non possono vedere sminuita, se non defunta, una così importante organizzazione nazionale ed internazionale. E non vorremmo che le ragioni delle decisioni nazionali possano costituire un alibi per la SVP e il mondo tedesco per vedere definitivamente eliminata una struttura italiana, sostituita in toto dalla Croce Bianca. TESTO DELLA INTERROGAZIONE DELL’ AGOSTO 2013: Al presidente del Consiglio Provinciale Bolzano INTERROGAZIONE: LA CROCE ROSSA ITALIANA IN ALTO ADIGE SI VUOLE DAVVERO SALVAGUARDARLA E MANTENERLA PUBBLICA? Siamo perfettamente a conoscenza dell’ aberrante decisione del Governo nazionale che intenderebbe privatizzare, entro il 31.12.2013, la Croce Rossa Italiana; il tutto e’ nel decreto n. 178 del 2012. Se sulla pseudo privatizzazione dell’ acqua la sinistra scese in piazza e nacquero comitati per indire un referendum, per la CRI nessuno, almeno a livello nazionale, sembra muoversi. Ed e’ grave perché la Sua Storia, le Sue azioni assistenziali, la Sua disinteressata partecipazione in ogni angolo della penisola in cui serve qualsiasi aiuto, aggiunto al servizio di pronto intervento, fanno della CRI un fiore all’ occhiello della nostra Italia. Privatizzarla, e quindi procedere con il Suo lento ma inesorabile annientamento significa distruggere una ricchezza sociale, umana e solidale di cui tutti noi abbiamo ragione di vantarci. In provincia si è già iniziata questa devastante opera a Bressanone dove, il Centro Protezione Civile Unificato, nato appena da circa un anno e che vede assieme, sotto lo stesso tetto e a servizio della stessa organizzazione la CRI, la Croce Bianca e il Soccorso Alpino, ha visto trasferire del personale della CRI in altri luoghi. È l’ inizio della fine, preso anche atto di quanto sta accadendo a Laives dove una intera città e i suoi comuni limitrofi resterebbero senza servizio notturno di pronto intervento per le stesse ragioni ? Quanto impiegherà una auto ambulanza a giungere a Laives se resterà solo il servizio di Egna e di Bolzano? E si pensi che la CRI a Laives il servizio esiste da trenta anni; quando Laives era davvero un paese e non il grosso centro abitato che nel corso dello stesso periodo ha visto triplicare i residenti. E il personale in esubero, causato da minore servizio e presenza anche notturna in parte soppressa dove troverà il suo giusto collocamento? In una Provincia che ha sette ospedali per 450.000 abitanti la scellerata scelta politica sarebbe quella di non diminuire i nosocomi in assurdo sovrannumero e di ridurre, contemporaneamente, il servizio di pronto intervento; quello, tanto per intenderci, che se tarda può causare la morte? Intende davvero la Provincia assumersi una tale responsabilità politica, sociale ed umana? Si interroga la Giunta Provinciale – come intenderà la Provincia riorganizzare il servizio di pronto intervento quando mancherà sia in diversi punti logistici, sia in orari di lavoro ridotto, la presenza della...

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con 38 centesimi di pasta nemmeno un elettore disponibile al più ignobile dei meretrici elettorali può essere “gratificato”!

Pubblicato da il 19:30 in Comunicati stampa | 0 comments

UFFICIO POLITICO UNITALIA Vergognoso calpestare la dignità dei cittadini considerandoli e, conseguentemente trattandoli, come dei “morti di fame”. Omaggiarli con un quarto di chilo di pasta e, ruffianamente, supplicare per questo il loro voto penso che sia una intenzione tanto offensiva quanto di pessimo gusto; certamente non in grado di centrare l’obbiettivo. Anzi! Vediamo comunque di interpretare meglio le ragioni per cui qualcuna/o possa addivenire a simili aberranti idee, indegne anche di una campagna elettorale da terzo mondo, partendo da un presupposto fondamentale: esistono almeno due categorie di cittadini, e quindi di politici, che del popolo sono ovvia e democratica espressione. Quelli che non si vendono per dignità, coerenza e orgoglio e quelli disposti al meretricio pure di giungere all’ottenimento dei propri interessi personali. Ebbene, il meretricio politico, di intendimenti non molto dissimili nella forma e nella sostanza dalla pratica del meretricio come abitualmente inteso, non è esente da una caratteristica umana molto diffusa e pericolosa: quella di misurare gli altri, in questo caso i cittadini elettori, con lo stesso metro con cui si misura se stessi. E, su questa base, costruire uno sterile e ignobile tentativo di consenso elettorale convincendosi che 38 centesimi di pasta possano essere il mezzo per raggiungere lo scopo. Sbagliando in pieno il bersaglio: primo, perché non tutti, per fortuna, sono disponibili a regalare il proprio consenso elettorale svendendo o calpestando i propri ideali (e quindi nemmeno con un autotreno di pasta “li compri”); secondo perché anche quelli disposti a farlo, ritengo che per 38 centesimi, a tanto ammonta “la mercanzia” promessa in omaggio, si possano rendere disponibili. Anche le prostitute hanno un prezzo e per quella cifra, così indegna nella sostanza, credo che siano disposte a sputare nell’ occhio di chiunque abbia la sfacciataggine di così pesantemente oltraggiarle! Bolzano, 10 ottobre 2010 Donato Seppi...

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Oramai l’Italia sta diventando terra di totale conquista da parte della delinquenza con il bene placido del Governo e del Parlamento che “premia” con l’amnistia i delinquenti e “depenalizza” il reato di clandestinità

Pubblicato da il 19:28 in Comunicati stampa | 0 comments

GRUPPO CONSILIARE UNITALIA Ecco a cosa è servito votare Grillo, PD e PDL: porre nelle condizioni le forze dell’ordine di non potere agire nei confronti dei clandestini vista la abrogazione della Legge Bossi-Fini; esporre la popolazione onesta a maggiori rischi dovuti alla criminalità più o meno organizzata basata sulla ovvia ragione che i clandestini devono delinquere per vivere; aumentare il rischio di incrementare il numero di spacciatori, mendicanti organizzati in clan, ladri, rapinatori, sfruttatori della prostituzione da strada e scippatori. Un quadro desolante in cui la popolazione onesta e il suo diritto di vivere tutelata dalla Stato viene calpestato, deriso e oltre modo oltraggiato. Ad aumentare i rischi per queste aberranti condizioni ci pensa poi l’amnistia carceraria che rimetterà in libertà un numero considerevole di delinquenti catalogati come autori di crimini minori. Come se lo spaccio di droga, la rapina e lo stupro potessero essere catalogati in questo modo da chi dovrebbe possedere il buon senso, se non il certo dovere, di proteggere i cittadini onesti! Il tutto passa sotto la ignobile giustificazione politica dell’ inaccettabile sovraffollamento delle patrie galere che, se è pure vero e indegno di uno Stato civile, non può costituire ragione per non porre i malviventi nelle condizioni di espiare in pieno la loro pena. Che si costruiscano altre prigioni con il lavoro forzato di chi le occupa ma non si pongano i cittadini onesti nelle condizioni, oramai quasi scontate, di doversi difendere da soli! Ringraziamo per questo ulteriore atto di disprezzo nei confronti del popolo italiano, il Movimento cinque stelle e i partiti della maggioranza, PD e PDL in testa! Bolzano, 10 ottobre 2013 Donato Seppi...

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Nel giorno dell’70° anniversario dalla morte della medaglia d’oro al merito civile di Norma Cossetto, non c’è stata alcuna cerimonia ufficiale.

Pubblicato da il 14:19 in Comunicati stampa | 0 comments

Nel giorno dell’70° anniversario dalla morte della medaglia d’oro al merito civile di Norma Cossetto, non c’è stata alcuna cerimonia ufficiale.

Per l ‘inaugurazione dell’ omonimo passaggio , e della stele a lei dedicata recentemente dal Comune di Bolzano, all’angolo tra via del Ronco e via Gutemberg , non si è vista nessuna autorità. Per altre intitolazioni o inaugurazioni di vie o angoli della nostra città, si sono mobilitati invece sindaco e Giunta al gran completo , ma evidentemente, a tale inaugurazione non è stata data la stessa importanza. Probabilmente il posizionamento della stele non è “stato digerito” da qualche membro della maggioranza e quindi si è optato, a mio avviso, per un vergognoso silenzio. , la popolazione è stata semplicemente “avvisata” dell intitolazione in memoria di Norma Cossetto. Tramite un comunicato stampa pubblicato sul sito del Comune di Bolzano. Questa mattina mi sono recato personalmente presso la stele posizionando una rosa bianca in memoria della giovane studentessa italiana uccisa barbaramente come tanti altri nostri connazionali. Bolzano, 5 ottobre 2013 UNITALIA MOVIMENTO INIZIATIVA SOCIALE Consigliere del Quartiere Don Bosco Marco...

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Sedute del consiglio annullate, questo Giunta non lavora

Pubblicato da il 19:34 in Comunicati stampa | 0 comments

Per evitare che l’aula si trasformi in una piazza da campagna elettorale. E’ questa la motivazione addotta dal Sindaco per chiedere la cancellazione d’emblée di tutte le sedute di ottobre del Consiglio comunale della città capoluogo. Come se sistematicamente in occasione di precedenti consultazioni si siano registrate gazzarre o comizi in aula. Ciò che sostiene il Sindaco è solo un abile mossa per distrarre dal problema vero. Il fatto concreto è che questa giunta di nove componenti, il cui costo supera di gran lunga il milione di euro all’anno per le casse del Comune, da tempo oramai, anzi fin dall’inizio del suo corso, non produce e non ha prodotto nulla. Nel corso di questo mandato consigliativo ci sono forse da ricordare titaniche azioni di rivisitazione dell’assetto urbano, si è assistito ad una rivoluzione nel trasporto pubblico e nella circolazione dei mezzi privati, sono state introdotti miglioramenti nel la gestione della cosa pubblica (impianti sportivi, patrimonio comunale, infrastrutture), sono forse stati avviati investimenti epocali, si sono ridotti i costi della macchina amministrativa? Nulla di tutto questo. Il Sindaco Spagnolli ha continuato a vivacchiare senza promuovere altro che non fosse il nuovo, e tanto detestato, sistema della raccolta dei bidoni condominiali e la demolizione del Pascoli. Tutto il resto è rimasto immutato. Ma allora cosa servono tutti questi assessori? Solo a inaugurare feste e intitolare aiuole a questo o quello sconosciuto? A elargire provvidenze ad associazioni di amici degli amici? A mantenere delle persone? La questione del palcoscenico elettorale da evitare è solo un paravento. La ragione vera della soppressione delle sedute è legata unicamente al fatto che questa Giunta e questo Sindaco non hanno nulla da proporre alla città e al suo Consiglio. E dimostrazione ne sia che l’ultima seduta di settembre sia durata solo tre quarti d’ora perché non c’era niente da trattare. La minoranza politica, forte delle prerogative regolamentari, avanzerà richiesta di convocazione del Consiglio per trattare i temi aperti e mettere di fronte alle proprie responsabilità questa maggioranza e questo Sindaco completamente inoperosi. Bolzano 02.10.2013 Luigi Schiatti, consigliere comunale...

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il Direttore del Centro Tutela Consumatori e Utenti deve essere rimosso dal suo incarico!

Pubblicato da il 18:12 in Comunicati stampa | 0 comments

GRUPPO CONSILIARE PROVINCIALE UNITALIA Sarebbero infatti state infrante dallo Stesso direttore le piu elementari norme a cui è legata la attività di una associazione apolitica ed apartitica a servizio dei cittadini. Basterebbe questa semplice ovvietà per manifestare la più ampia protesta nei Suoi confronti avvalorata anche dall’ Articolo 1 dello Statuto dello stesso ctcu che cita testualmente: “Il Centro Tutela Consumatori e Utenti è indipendente da partiti politici, è interetnico e persegue esclusivamente e direttamente scopi di pubblica utilità e solidarietà sociale”. Non esistono quindi scappatoie interpretative o giustificazioni di altra natura dinnanzi alla palese ed inequivocabile violazione della prima norma statutaria del ctcu, perpetrata dal suo direttore dott. Walter Andreaus dopo che lo stesso avrebbe sponsorizzato un candidato degli Arbeitnehmer in lista con la SVP alle prossime elezioni provinciali. Il ctcu, finanziato quasi totalmente da pubblico denaro non può permettersi di mantenere nelle sue funzioni dirigenziali un direttore che avrebbe scavalcato lo statuto per scendere nella bagarre elettorale quale sponsor diretto di un candidato e, come ovvia conseguenza, pubblicizzando anche il partito a cui lo Stesso fa riferimento. Chiediamo quindi che il Dott. Walter Andreaus venga immediatamente rimosso dal suo incarico di direttore del ctcu, prendendo anche in esame la possibilità di suo allontanamento definitivo in quanto il rispetto allo statuto risulta obbligatorio anche per l’ultimo dei dipendenti e collaboratori ed ogni violazione deve essere punita. Invitiamo i cittadini di madre lingua italiana e quelli di madre lingua tedesca che non si riconoscono nella SVP a non considerare il ctcu come un servizio apolitico ed interetnico e quindi a non utilizzare più i suoi servizi. Almeno fino a quando la questione non venga definitivamente ed inequivocabilmente risolta. Bolzano, 02 ottobre 2013 Donato Seppi...

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RIFONDAZIONE REPLICA AL SOTTOSCRITTO SUL CORRIERE DELL’ ALTO ADIGE E IO REPLICO A RIFONDAZIONE!

Pubblicato da il 11:39 in Comunicati stampa | 0 comments

GRUPPO CONSILIARE PROVINCIALE UNITALIA Era evidente che posti dinnanzi ad una semplice osservazione, presentata peraltro in buona fede, nella quale stigmatizzavo, fra il resto, la rispettabilità dei Loro candidati e della loro lista, i ” rifondatori comunisti” avessero motivo per prenderla male! E’ sempre così quando si affermano verità incontestabili. E infatti avallano in pieno, anche nella loro replica, la sostanza delle mie osservazioni: da partito dei lavoratori – quelli delle fabbriche e dei cantieri – sembrano essere passati alla difesa esclusiva degli interessi degli immigrati. È una scelta del tutto legittima quanto innegabile, mancherebbe altro, ma altrettanto cosciente e’ la ragione della mia osservazione preso atto, da loro fra il resto confermato, che di operai in lista non ne hanno neanche uno. Gli operai “sono in seconda fila” affermano loro e ci daranno il loro consenso. Questo lo vedremo e glielo auguro; ma che fine ha fatto lo slogan per loro storico che conoscevamo e suonava “studenti e operai uniti nella lotta!” ??A quei tempi, gli operai non “erano certamente relegati in seconda fila!”. Oggi, preso atto dei cambiamenti, potrebbero coerentemente con gli stessi, coniarne un altro: “professori e immigrati assieme nella battaglia”. Progressi se ne notano anche in altri campi: dalle solite trite e ritrite offese del passato, lanciate a chiunque non la pensasse come Loro e usate sempre quando in totale assenza di argomentazioni, sono passati dal “fascista” al “razzista”,al “popolista”e al “demagogo”. Un passo avanti davvero degno del massimo interesse. Mi permetto, in chiusura, di fare una proposta: ai corsi tenuti a titolo gratuito – siamo davvero certi che non ottengano contributi pubblici per questa iniziativa?? – e destinati encomiabilmente dalla Loro associazione “Scioglilingua” per insegnare l’ italiano agli immigrati perché non affiancare anche dei corsi di tedesco per affinare la conoscenza della seconda lingua ai figli degli operai che non possono permettersi di pagare insegnanti privati? Certo, comprendiamo benissimo che per coerenza assoluta anche i figli dei proletari – questo termine lo hanno, chissà perché abbandonato per strada – e’ destinata, come per i loro padri ” la seconda fila”. Potrebbero conciliare la posizione di retroguardia iniziando comunque le lezioni quando gli immigrati hanno terminato le Loro. Bolzano, 01 ottobre 2013 Donato Seppi...

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avreste mai pensato, Italiani privi di fede ed ideali, che anche la Klotz ha sposato i nostri valori patriottici?

Pubblicato da il 11:36 in Comunicati stampa | 0 comments

GRUPPO CONSILIARE PROVINCIALE UNITALIA Mi auguro che la Klotz, con i suoi discepoli, abbia scopato bene ieri in Piazza Tribunale in quanto ritengo anche io, e non sono l’ unico, che l’ area posta dinnanzi al bassorilievo del Duce, simbolo dell’ italianita’ (e “null’ altro!” sia ben chiaro), debba essere tenuta nel massimo rispetto e, conseguentemente, sempre pulita e linda. Potrei consigliarLe di istituire dei turni fra i pantirolesi di sua conoscenza per svolgere queste mansioni cosi meritevoli ogni mattina, sabati e domeniche compresi perché una così intelligente idea non era mai venuta nemmeno a noi! Questo ci sta a dimostrare quanto abbiamo ancora da imparare nella vita e quante giuste idee possono giungere anche da chi meno te lo aspetti: il 4 novembre, ad esempio, sarebbe il caso che predisponesse un simile servizio anche nella piazzetta antistante il monumento alla Vittoria così saremo certi di trovare tutto perfettamente in ordine quando andremo a deporre una corona di alloro ai nostri Caduti. E, se poi desiderasse davvero essere ricordata nella storia per le sue buone azioni, potrebbe chiedere a qualche amico suo, della Val Pusteria, di agire nello stesso modo anche nell’ area in cui sorge, mutilato si, ma sempre carico di significato ideale, il Monumento all’ Alpino di Brunico. Ah, dimenticavo e chiedo venia, anche attorno alla tomba di Ettore Tolomei a Montagna sarebbe il caso, Dio lo volesse, che la Klotz si facesse vedere, armata di scopa e quant’ altro, per dare una bella e saggia ripulita dinnanzi alla dimora eterna del Grande Italiano nei primi giorni di novembre prima che noi si passi per celebrarne la memoria. Grazie davvero Eva per avere finalmente capito ed insegnato anche a qualche italiano disinteressato che i nostri monumenti non vanno abbandonati a Loro stessi ma anzi, tenuti sempre in ordine, puliti e presentabili in ogni forma e sostanza. E, fra il resto, abbiamo anche e finalmente interpretato chi sono, cosa fanno e cosa vogliono quei signori vestiti con le braghe di cuoio e i cappelli così variopinti che ogni tanto sfilano per la città accompagnati dalla musica: potrebbero essere i dipendenti di diverse ditte di pulizie che, ligi ai propri doveri come sono abituati ad essere, non vedono l’ ora di smettere di sfilare per andare di nuovo a scopare! Donato Seppi Unitalia Bolzano, 01 ottobre...

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Quando un medico ospedaliero invoca o augura la morte a chicchessia non è degno del giuramento di Ippocrate. Copia della lettera da me inviata in data odierna all’assessore alla Sanità della Provincia di Bolzano

Pubblicato da il 19:19 in Comunicati stampa | 0 comments

Egr. Sig. Assessore alla Sanità della Provincia di Bolzano Dott. Richard Theiner SEDE Carissimo assessore, voglio informarla che non ho mai condiviso ne politicamente ne ideologicamente Silvio Berlusconi; non lo ho mai ovviamente votato e, francamente, considero il suo partito la fotocopia del PD; fra i due non saprei chi per primo relegherei alla storia per il suo malgoverno, le sue malefatte politiche e i suoi interessati interventi. Ovvio che quindi interpreto la rabbia che in questi giorni emerge dal popolo italiano il quale non può assolutamente sopportare una politica nazionale, da chiunque perpetrata, atta ad anteporre i problemi personali a quelli nazionali, ammesso che le questioni romane siano esattamente come ci vengono strumentalmente propinate dai media di regime e che quindi non ci si trovi dinnanzi ad una manfrina architettata in accordo con gli apparenti avversari che, guarda caso sono alleati di governo! Sono schifato da chi ci governa a Roma, sono nauseato dal PDL e da Berlusconi tanto quanto dal PD e dai loro interessati alleati. Non ho remore nel segnalare che considero anche la SVP, il Suo partito, un alleato certamente non disinteressato. Detto questo, perché necessariamente andava premesso, in quanto la mia onestà intellettuale me lo impone, ritengo anche che Facebook possa essere una valvola di sfogo, a volte anche il più becero, usato da milioni di cittadini, altrettanto schifati, inviperiti e oltre modo arrabbiati da un andazzo romano peggiore di quello della prima Repubblica. Ritengo però doveroso credere che ognuno debba sempre ricordarsi chi è e chi rappresenta nella vita privata, pubblica e professionale quando scrive su Facebook: giungere ad augurare la morte fisica, e quindi non solo politica, a qualcuno, si chiami Berlusconi o Mario Rossi, quando si è segretari di un partito, fra il resto Vostro alleato, praticando, oltre tutto, la professione di chirurgo in un pubblico ospedale è davvero disgustoso, penoso e francamente aberrante. E non invento nulla se riporto esattamente il titolo posto sul sito Facebook dell’ Alto Adige in cui il dott. Frena, segretario del PD locale affermerebbe: “e adesso speriamo in un governo depurato dalle scorie. Pulito come dopo una terapia antielmintica. 77 compleanni sono troppi”. Dichiarazioni talmente palesi nel loro abominevole significato da indurre il giornale ad intitolare: “il segretario del PD altoatesino si augura la morte di Berlusconi”. Una dichiarazione che crea sconcerto e lascia sbigottiti: chi ha prestato per ragioni professionali il giuramento d’Ippocrate e stabilisce che 77 compleanni, compiuti da chicchessia sono troppi, è meglio che abbandoni la professione. Chiedo quindi, sig. assessore che si prendano immediati provvedimenti nei confronti del dott. Frena per quanto da Egli affermato e per la palese inconciliabilità di tali dichiarazioni con la sua professione svolta all’ Ospedale di Bolzano e pagata con soldi pubblici. La prego altresì di considerare che nell’eventualità di un mio ricovero in stato di incoscienza all’ospedale di Bolzano, sia fatto assoluto divieto al dott. Frena di prestarmi qualsiasi tipo di cura in quanto non vorrei che anche i miei 60 anni, preso atto che sono un chiaro avversario politico dello stesso, possano costituire una ragione per considerarli gia “troppi”. Certo in un Suo interessamento e cosciente che sarà Suo dovere prendere provvedimenti certi e severi nei confronti di un Suo dipendente, mi è gradita l’occasione per porgerLe distinti saluti. Il Consigliere Provinciale di UNITALIA...

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