Polo bibliotecario, nel coro di sì un unico no in commissione urbanistica

Posted on 21/04/2014

Con grande rapidità e sorprendente solerzia il 24 marzo scorso l’Assessora Pasquali sottoponeva all’attenzione della commissione urbanistica, per l’acquisizione del necessario parere, la delibera riguardante la proposta id modifica di destinazione urbanistica del sedime che attualmente ospita il complesso scolastico Pascoli – Longon da “ zona per l’istruzione di base e dell’obbligo” in “zona per opere e impianti pubblici”. Con altrettanta corsia super rapida la delibera è attesa ora in consiglio alla prima seduta utile dopo la maratona di bilancio. Ma perché tanta fretta nel portare una delibera con somma urgenza se i 90 milioni di euro per costruire il nuovo polo ancora non sono saltati fuori? Semplice! Perché l’intera manovra si prefigge innanzitutto una cosa fondamentale: rimuovere e demolire, col modico costo di una milionata di euro, l’ingombrante e imbarazzante quanto pregevole manufatto di epoca razionalista, che per taluni poco eruditi equivale a epoca fascista. Solo con la modifica di destinazione d’uso si può intanto compiere questo misfatto, perché solo così risulterà legittimo e sostenibile. Che poi resti lì per anni o decenni una spianata di macerie in attesa di saperne che fare, magari infestata da rovi e roditori, poco interessa. L’Importante innanzitutto è demolire, demolire e ancora demolire! Il sottoscritto è l’unico che in commissione abbia ribadito il fermo, deciso e intransigente NO alla volgare manovra mistificatoria. E fa piacere che anche dal mondo culturale più illuminato e meno allineato si levino sempre più robuste le voci contrarie come quella per niente trascurabile dell’archistar Zoeggler. Ha ragione nel dire che la città è un libro di storia e che le pagine di un libro non si strappano. E che gli abnormi volumi che un dì magari dovessero andare a sovrastare il fronte della scalinata sono una bruttura inaccettabile. E con la modifica urbanistica, per nulla necessaria, si introdurranno tra l’altro i 27,50 m consentiti per erigere questo gigante di vetro e acciaio, si derogheranno le distanze si potrà fare, insomma quello che si vorrà. Aspettiamo in aula di constatare quanto capo chino avranno i consiglieri di maggioranza e anche di strati dell’opposizione nell’osservare il precetto impartito dalla Provincia. Bolzano, 21 aprile 2014 Luigi Schiatti Consigliere comunale di...

Continua »

Via libera del Consiglio Comunale a valorizzazione della Pista Zero e messa in sicurezza di ponte Palermo

Posted on 16/04/2014

Nella serata di ieri 15.04.2014, nel corso della discussione del Bilancio di Previsione 2014, il Consiglio Comunale ha approvato due documenti di indirizzo alla Giunta che chiedono la valorizzazione della Pista Zero di via Genova e la messa in sicurezza di Ponte Palermo (vedi allegati). In particolare questo il testo approvato relativamente alla Pista Zero: Da oltre dieci anni viene denunciata in tutti i modi possibili l’inadeguatezza ma soprattutto la pericolosità sotto il profilo idro-geologico dell’impianto ghiaccio Sill di Castel Novale. Parallelamente abbiamo sempre sostenuto che l’alternativa alla Sill esiste ed è costituita dalla Pista Zero, l’impianto ghiaccio di via Genova, un impianto da molti anni operativo e molto gradito agli utenti, dal costo di esercizio contenuto, ubicato centralmente rispetto alla città, raggiungibile facilmente con i mezzi pubblici e con la ciclabile ed in modo assolutamente sicuro anche da parte dei ragazzi. Certamente per costituire una soluzione alternativa all’impianto Sill, utilizzabile anche dalle squadre amatoriali ed agonistiche, sarebbero necessari degli interventi di miglioria e completamento delle strutture esistenti, il cui costo sarebbe comunque molto più contenuto rispetto agli investimenti necessari per mettere in sicurezza e mantenere in esercizio il vetusto e pericoloso impianto di Castel Novale. Ed infatti, puntualmente, anche nel Piano degli Investimenti 2014-2016, troviamo, al CDC 630 art. 75 Impianti del ghiaccio – manutenzione straordinaria, € 1.300.000 previsti nel 2014, di cui oltre € 1.000.000 per il rifacimento della cabina elettrica e dell’impianto di refrigerazione della Sill. Con un simile importo sarebbe possibile valorizzare la pista ghiaccio di via Genova con interventi quali la copertura della pista ed, eventualmente, una soluzione “nuova” per il ghiaccio. Il primo intervento potrebbe essere realizzato efficacemente ed a costi estremamente contenuti mediante una copertura “leggera”, del tipo di quella scaricabile, a titolo puramente esemplificativo, dal sito http://www.ludis.eu/copertura-campo-da-hockey). Per la pista ghiacciata, si potrebbe provvedere con una nuova tecnologia, ormai estremamente diffusa in tutto il mondo e con solidissime e consolidate referenze, il cosiddetto ghiaccio sintetico, ecologico in quanto non comporta alcuna forma di inquinamento né di consumo energetico, presenta un costo di installazione molto contenuto e costi di esercizio quasi nulli e, secondo quanto affermato da amatori, pattinatori sportivi, hockeysti, dà risultati quasi migliori del ghiaccio naturale. Si veda a tal proposito l’ampia documentazione tecnica e referenziale scaricabile dal sito http://www.eurogiochisrl.it/xtraice/pista-di-pattinaggio-il-prodotto.html. Quanto sopra premesso e considerato, il Consiglio comunale invita il Sindaco e la Giunta Comunale a procedere con uno studio per l’adeguamento alle esigenze della città dell’esistente Pista Zero di via Genova, valutando in particolare la fattibilità tecnico-economica delle due soluzioni sopra prospettate (copertura leggera e ghiaccio “ecologico”) e/o una soluzione “nuova” per il ghiaccio. ad apportare le eventuali variazioni al bilancio di previsione 2014 e pluriennale 2014 – 2016. Bolzano, 16 aprile 2014 Gianfranco Piccolin Unitalia – Movimento Iniziativa...

Continua »

Bilancio, indispensabile l’obiettivo della riduzione di spesa

Posted on 07/04/2014

E’ un bilancio scialbo quello presentato dal Sindaco venerdì in aula e la cui trattazione proseguirà nel corso delle sedute programmate per l’intera settimana in corso. Non si percepisce una visione strategica a medio lungo termine per la città, ma solo una piatta e talora desolante presa d’atto dello status quo e di una dipendenza sempre più stretta e soffocante dalla Provincia. Ma del bilancio è ora di cominciare a dare un’interpretazione anche diversa. Vanno premiate quelle amministrazioni che sono in grado di conseguire risparmi e riduzioni della spesa non contratti loro i trasferimenti. Proprio per dimostrare che un bilancio di previsione non deve per forza sempre prevedere continui e costanti aumenti di spesa, anzi perseguire possibilmente una riduzione della spesa, ho provato ad individuare dei centri di spesa per così dire ‘meno strategici’ nei quali capire se sussistano possibilità di contrarre la spesa. E da questa analisi sono scaturiti dati interessanti. Agendo su settori quali per esempio la giardineria (riduzione delle 5000 piantine piantumate di un 30% e conseguente smaltimento rifiuti, qualche sfalcio in meno, qualche ottimizzazione nei noleggi macchine, un’attività censimento alberi condotta internamente, ecc) si conseguirebbe un risparmio di quasi 200.000 € pari al 15% della spesa complessiva per la giardineria, E ancora rinviando la non indispensabile indagine di ‘customer satisfaction’, un qualche convegno in meno, qualche sacrificio in più per la fondazione Castelli e una semplice riduzione del 5% ai trasferimenti all’Azienda di Soggiorno, che potrebbe giovare anche dell’apporto degli albergatori, ebbene con queste semplici correttivi si conseguirebbe un’ulteriore riduzione di 250.000 €. E si badi che i settori coinvolti in questa analisi sono solo alcuni e con mano assolutamente molto ‘soft’ tale comunque da comportare un recupero di spesa del 2,5% del totale spesa corrente. Facile pensare quindi che spingendosi oltre non dovrebbe essere impossibile centrare l’ obiettivo che riteniamo doveroso di riduzione del 5%. In questi tempi dei congiuntura difficile, di grave condizione economica generale è questo che ci saremmo aspettati da un’amministrazione cosciente e diligente. Regna invece ancora sovrano il convincimento secondo cui i soldi devono essere spesi in quanto reperiti. Siamo anni luce distanti da questa linea di condotta assurda e inadeguata ai tempi e proprio per mettere in luce come con minimi sforzi si potrebbero conseguire risultati eccellenti rispetto a tutta una serie di capitoli di spesa ho presentato 15 emendamenti mirati alla riduzione della spesa che vanno nella direzione sopra esposta. Bolzano 7 aprile 2014 Luigi Schiatti Consigliere comunale di...

Continua »

DOCUMENTO VOTO N. allegato al Bilancio di previsione 2014 Corsia preferenziale per il metrobus

Posted on 07/04/2014

Il Piano degli Investimenti 2014-2016 prevede al CDC 640 art. 59, un importo pari ad € 2.000.000 per l’esercizio 2014, per la realizzazione della corsia preferenziale in viale Druso, IV° lotto. Si tratta del primo tratto urbano della corsia che dovrà servire al Metro-bus proveniente da Appiano e Caldano, destinato a servire i pendolari che da questi comuni si recano giornalmente a Bolzano. Nei prossimi anni seguiranno poi gli ulteriori tre lotti di lavori, che interesseranno viale Druso per tutta la sua lunghezza e comporteranno costi per diversi milioni di Euro. Il metro-bus è un opera inizialmente decisa dalle Amministrazioni dei comuni dell’Oltradige di concerto con la Provincia, senza la necessaria concertazione con il comune di Bolzano ed anzi, in buona parte in contrasto con la volontà del capoluogo stesso che, a torto o a ragione, propendeva per una diversa soluzione, il tram. Facendo buon viso a cattivo gioco, l’amministrazione cittadina ha, alla fine, avallato la scelta del metro-bus, nonostante questa infrastruttura risulti sostanzialmente nell’ interesse dei cittadini di fuori Bolzano, mentre ai residenti rimangono oneri e disagi conseguenti alla realizzazione dei lavori, alla riduzione degli spazi viabilistici, alla presenza ed all’esercizio dell’infrastruttura stessa. In questo contesto appare paradossale ed inaccettabile che al Comune di Bolzano tocchi anche l’onere per la realizzazione dell’infrastruttura nel territorio cittadino, senza alcun finanziamento da parte della Provincia. Quanto sopra premesso, il Consiglio comunale invita la Giunta a sospendere la realizzazione della corsia preferenziale per il Metrobus in viale Druso ed aprire con la Provincia una trattativa volta ad ottenere dalla stessa la garanzia di adeguato finanziamento dell’opera, a non inserire nei futuri Bilanci degli Investimenti poste per la realizzazione dei successivi lotti dei lavori, in mancanza di adeguate analoghe garanzie di finanziamento dell’opera da parte della Provincia di Bolzano, ad apportare la necessaria variazione al bilancio di previsione 2014 e pluriennale 2014 – 2016. Bolzano, 21.03.2014 Il Gruppo Consiliare di UNITALIA Cons. Gianfranco...

Continua »

DOCUMENTO VOTO N. allegato al Bilancio di previsione 2014 Recuperare le aquile di ponte Druso al patrimonio storico-artistico di Bolzano

Posted on 07/04/2014

Le profonde divisioni, culturali, politiche ed etniche che hanno per molti anni contrapposto la nostra società sul giudizio sugli eventi storici che hanno caratterizzato la nostra terra nello scorso secolo, sembrano destinate, anche in virtù di più pacata una valutazione indotta dal trascorrere dei decenni, se non a trovare una definitiva ed unanimemente condivisa composizione, a lasciare il campo ad un clima di maggior rispetto delle idee e dei riferimenti culturali altrui. Segnali di questo nuovo clima possono considerarsi la prossima restituzione alla città del Monumento alla Vittoria, il restauro della fontana di parco Petrarca, la costituzione (pur in forma ridotta) del museo delle Semi-rurali. Forse questo nuovo clima consentirà alla città di affrontare anche il tema, controverso, delle statue raffiguranti le aquile che ornavano ponte Druso, asportate ormai quattro decenni fa in occasione della ristrutturazione del ponte. Da decenni queste statue si trovano in uno stato di deprecabile abbandono (specialmente per una città che pretende di annoverarsi tra le capitali europee della cultura), tanto da doversi ritenere qualsiasi altra soluzione preferibile rispetto a quella attuale. Quanto sopra premesso, il Consiglio comunale invita la Giunta: 1. ad istituire una commissione formata da esperti di chiara fama nei settori storico-artistico ed urbanistico, con l’incarico di proporre alla Commissione competente prima ed al Consiglio comunale dopo, un percorso di recupero delle statue, in modo di restituire ai cittadini di Bolzano, ma anche ai tanti visitatori e turisti, questi importanti reperti del nostro patrimonio storico – artistico. 2. ad apportare le eventuali variazioni al bilancio di previsione 2014 e pluriennale 2014 – 2016. Bolzano, 21.03.2014 Il Gruppo Consiliare di...

Continua »