Bilancio: il Sindaco Spagnolli e le Idi di marzo

Posted on 10/03/2014

Siamo giunti oramai alle idi di marzo quando in epoca romana si celebravano le vittorie e festeggiava le divinità protettrici.
Eppure, sebbene dicano gli addetti ai lavori che sotto la brace il lavoro ferva, della festa del Comune, quella del varo del bilancio di previsione 2014, ancora nessuna traccia.
Siamo a marzo inoltrato, un terzo quasi dell’esercizio si è consumato e del bilancio di previsione che stabilisce quali siano i prelievi, le tasse, l’entità dei tributi, le imposte, e soprattutto i canali della spesa, le devoluzioni i copiosi contributi ancora garantiti, tutto questo allo stato attuale è ancora un mistero.
Al Sindaco varrebbe la pena rammentare che al di là dei giochi di parole con cui ha giustificato lo slittamento ben oltre il termine canonico del 31 dicembre di ogni anno per motivi legati alla mancata conoscenza dei trasferimenti da parte della Provincia, probabilmente un esercizio certo non inutile avrebbe potuto esser varare un bilancio di previsione seguito eventualmente da una piccola manovra correttiva come quelle che nel corso dell’anno è solito fare in gran quantità.
Così non conosciamo l’entità delle spese dirette e indirette nei singoli centri di costo e capitoli di spesa, non consociamo al pressione fiscale alla quale il Sindaco Spagnolli intenderà sottoporre i cittadini, non consociamo minimamente quale tipo di politica economica intenda condurre.
Ad esempio utile fin d’ora sapere se con una congiuntura catastrofica come quella attuale intenda o no finalmente porre dei vincoli decisi e precisi sulla spesa. Se intenda ad esempio promuovere una politica sobria, fatta di tagli delle spese inutili, e ce ne sono tante annidate nelle pieghe, del 5%, che sarebbe già un segnale importantissimo e che con piccoli sforzi permetterebbe di risparmiare nientemeno che quasi 10 milioni di Euro. Non è noto quali input abbia impartito agli Assessorati e agli uffici per la riduzione della spesa: anche qualche riduzione di servizi inutili oculatamente individuati non porterebbe disastrosi sconquassi. Non è noto se il dimensionamento dell’organico del Comune sia adeguato o non sia ad esempio esagerato rispetto alla portata dei servizi erogati, con conseguente appensantimento dei costi indiretti. Non si sa se voglia ridurre il prelievo dalle controllate che generano gettito, e permetter loro così di affrontare investimenti, e nel contempo magari ridurre i fiumi di denaro che vengono trasferiti alle aziende erogatrici dei servizi che prosciugano risorse.
Non si sa nulla. Non si sa nemmeno se sarà in grado di varare questo bilancio il cui iter approvativo è allo stato attuale ancora così lungo da far ritenere che possa trovare la sua genesi, se va bene, per l’anno successivo.
Ma forse il Sindaco non ricorda che in occasione delle idi di marzo si perpetrò la congiura proprio contro colui che, come Giulio Cesare, pensava di essere politicamente invulnerabile.

Bolzano 10 marzo 2014

Luigi Schiatti
Consigliere comunale di Unitalia