Bilancio, indispensabile l’obiettivo della riduzione di spesa

Posted on 07/04/2014

E’ un bilancio scialbo quello presentato dal Sindaco venerdì in aula e la cui trattazione proseguirà nel corso delle sedute programmate per l’intera settimana in corso.
Non si percepisce una visione strategica a medio lungo termine per la città, ma solo una piatta e talora desolante presa d’atto dello status quo e di una dipendenza sempre più stretta e soffocante dalla Provincia.
Ma del bilancio è ora di cominciare a dare un’interpretazione anche diversa. Vanno premiate quelle amministrazioni che sono in grado di conseguire risparmi e riduzioni della spesa non contratti loro i trasferimenti.
Proprio per dimostrare che un bilancio di previsione non deve per forza sempre prevedere continui e costanti aumenti di spesa, anzi perseguire possibilmente una riduzione della spesa, ho provato ad individuare dei centri di spesa per così dire ‘meno strategici’ nei quali capire se sussistano possibilità di contrarre la spesa.
E da questa analisi sono scaturiti dati interessanti. Agendo su settori quali per esempio la giardineria (riduzione delle 5000 piantine piantumate di un 30% e conseguente smaltimento rifiuti, qualche sfalcio in meno, qualche ottimizzazione nei noleggi macchine, un’attività censimento alberi condotta internamente, ecc) si conseguirebbe un risparmio di quasi 200.000 € pari al 15% della spesa complessiva per la giardineria, E ancora rinviando la non indispensabile indagine di ‘customer satisfaction’, un qualche convegno in meno, qualche sacrificio in più per la fondazione Castelli e una semplice riduzione del 5% ai trasferimenti all’Azienda di Soggiorno, che potrebbe giovare anche dell’apporto degli albergatori, ebbene con queste semplici correttivi si conseguirebbe un’ulteriore riduzione di 250.000 €.
E si badi che i settori coinvolti in questa analisi sono solo alcuni e con mano assolutamente molto ‘soft’ tale comunque da comportare un recupero di spesa del 2,5% del totale spesa corrente.
Facile pensare quindi che spingendosi oltre non dovrebbe essere impossibile centrare l’ obiettivo che riteniamo doveroso di riduzione del 5%.
In questi tempi dei congiuntura difficile, di grave condizione economica generale è questo che ci saremmo aspettati da un’amministrazione cosciente e diligente. Regna invece ancora sovrano il convincimento secondo cui i soldi devono essere spesi in quanto reperiti.
Siamo anni luce distanti da questa linea di condotta assurda e inadeguata ai tempi e proprio per mettere in luce come con minimi sforzi si potrebbero conseguire risultati eccellenti rispetto a tutta una serie di capitoli di spesa ho presentato 15 emendamenti mirati alla riduzione della spesa che vanno nella direzione sopra esposta.

Bolzano 7 aprile 2014

Luigi Schiatti
Consigliere comunale di Unitalia