Croce rossa ad un bivio. Quale il suo futuro?

Posted on 12/10/2013

GRUPPO CONSILIARE UNITALIA Alla fine del mese di agosto presentammo la seguente interrogazione alla Giunta provinciale relativamente al futuro della Croce Rossa presente in Alto Adige. Evidentemente anche la Giunta provinciale sta cercando di affrontare il problema; certo e’ che la Croce Rossa non può e non deve non avere un futuro in questa terra anche se, obiettivamente, le ragioni delle sue problematiche stanno solo nelle aberranti decisioni del Governo nazionale. Partirà necessariamente una sollecitazione in questo senso da parte nostra, da parte della società civile e da parte di tutti Coloro che non possono vedere sminuita, se non defunta, una così importante organizzazione nazionale ed internazionale. E non vorremmo che le ragioni delle decisioni nazionali possano costituire un alibi per la SVP e il mondo tedesco per vedere definitivamente eliminata una struttura italiana, sostituita in toto dalla Croce Bianca. TESTO DELLA INTERROGAZIONE DELL’ AGOSTO 2013: Al presidente del Consiglio Provinciale Bolzano INTERROGAZIONE: LA CROCE ROSSA ITALIANA IN ALTO ADIGE SI VUOLE DAVVERO SALVAGUARDARLA E MANTENERLA PUBBLICA? Siamo perfettamente a conoscenza dell’ aberrante decisione del Governo nazionale che intenderebbe privatizzare, entro il 31.12.2013, la Croce Rossa Italiana; il tutto e’ nel decreto n. 178 del 2012. Se sulla pseudo privatizzazione dell’ acqua la sinistra scese in piazza e nacquero comitati per indire un referendum, per la CRI nessuno, almeno a livello nazionale, sembra muoversi. Ed e’ grave perché la Sua Storia, le Sue azioni assistenziali, la Sua disinteressata partecipazione in ogni angolo della penisola in cui serve qualsiasi aiuto, aggiunto al servizio di pronto intervento, fanno della CRI un fiore all’ occhiello della nostra Italia. Privatizzarla, e quindi procedere con il Suo lento ma inesorabile annientamento significa distruggere una ricchezza sociale, umana e solidale di cui tutti noi abbiamo ragione di vantarci. In provincia si è già iniziata questa devastante opera a Bressanone dove, il Centro Protezione Civile Unificato, nato appena da circa un anno e che vede assieme, sotto lo stesso tetto e a servizio della stessa organizzazione la CRI, la Croce Bianca e il Soccorso Alpino, ha visto trasferire del personale della CRI in altri luoghi. È l’ inizio della fine, preso anche atto di quanto sta accadendo a Laives dove una intera città e i suoi comuni limitrofi resterebbero senza servizio notturno di pronto intervento per le stesse ragioni ? Quanto impiegherà una auto ambulanza a giungere a Laives se resterà solo il servizio di Egna e di Bolzano? E si pensi che la CRI a Laives il servizio esiste da trenta anni; quando Laives era davvero un paese e non il grosso centro abitato che nel corso dello stesso periodo ha visto triplicare i residenti. E il personale in esubero, causato da minore servizio e presenza anche notturna in parte soppressa dove troverà il suo giusto collocamento? In una Provincia che ha sette ospedali per 450.000 abitanti la scellerata scelta politica sarebbe quella di non...

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con 38 centesimi di pasta nemmeno un elettore disponibile al più ignobile dei meretrici elettorali può essere “gratificato”!

Posted on 10/10/2013

UFFICIO POLITICO UNITALIA Vergognoso calpestare la dignità dei cittadini considerandoli e, conseguentemente trattandoli, come dei “morti di fame”. Omaggiarli con un quarto di chilo di pasta e, ruffianamente, supplicare per questo il loro voto penso che sia una intenzione tanto offensiva quanto di pessimo gusto; certamente non in grado di centrare l’obbiettivo. Anzi! Vediamo comunque di interpretare meglio le ragioni per cui qualcuna/o possa addivenire a simili aberranti idee, indegne anche di una campagna elettorale da terzo mondo, partendo da un presupposto fondamentale: esistono almeno due categorie di cittadini, e quindi di politici, che del popolo sono ovvia e democratica espressione. Quelli che non si vendono per dignità, coerenza e orgoglio e quelli disposti al meretricio pure di giungere all’ottenimento dei propri interessi personali. Ebbene, il meretricio politico, di intendimenti non molto dissimili nella forma e nella sostanza dalla pratica del meretricio come abitualmente inteso, non è esente da una caratteristica umana molto diffusa e pericolosa: quella di misurare gli altri, in questo caso i cittadini elettori, con lo stesso metro con cui si misura se stessi. E, su questa base, costruire uno sterile e ignobile tentativo di consenso elettorale convincendosi che 38 centesimi di pasta possano essere il mezzo per raggiungere lo scopo. Sbagliando in pieno il bersaglio: primo, perché non tutti, per fortuna, sono disponibili a regalare il proprio consenso elettorale svendendo o calpestando i propri ideali (e quindi nemmeno con un autotreno di pasta “li compri”); secondo perché anche quelli disposti a farlo, ritengo che per 38 centesimi, a tanto ammonta “la mercanzia” promessa in omaggio, si possano rendere disponibili. Anche le prostitute hanno un prezzo e per quella cifra, così indegna nella sostanza, credo che siano disposte a sputare nell’ occhio di chiunque abbia la sfacciataggine di così pesantemente oltraggiarle! Bolzano, 10 ottobre 2010 Donato Seppi...

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Oramai l’Italia sta diventando terra di totale conquista da parte della delinquenza con il bene placido del Governo e del Parlamento che “premia” con l’amnistia i delinquenti e “depenalizza” il reato di clandestinità

Posted on 10/10/2013

GRUPPO CONSILIARE UNITALIA Ecco a cosa è servito votare Grillo, PD e PDL: porre nelle condizioni le forze dell’ordine di non potere agire nei confronti dei clandestini vista la abrogazione della Legge Bossi-Fini; esporre la popolazione onesta a maggiori rischi dovuti alla criminalità più o meno organizzata basata sulla ovvia ragione che i clandestini devono delinquere per vivere; aumentare il rischio di incrementare il numero di spacciatori, mendicanti organizzati in clan, ladri, rapinatori, sfruttatori della prostituzione da strada e scippatori. Un quadro desolante in cui la popolazione onesta e il suo diritto di vivere tutelata dalla Stato viene calpestato, deriso e oltre modo oltraggiato. Ad aumentare i rischi per queste aberranti condizioni ci pensa poi l’amnistia carceraria che rimetterà in libertà un numero considerevole di delinquenti catalogati come autori di crimini minori. Come se lo spaccio di droga, la rapina e lo stupro potessero essere catalogati in questo modo da chi dovrebbe possedere il buon senso, se non il certo dovere, di proteggere i cittadini onesti! Il tutto passa sotto la ignobile giustificazione politica dell’ inaccettabile sovraffollamento delle patrie galere che, se è pure vero e indegno di uno Stato civile, non può costituire ragione per non porre i malviventi nelle condizioni di espiare in pieno la loro pena. Che si costruiscano altre prigioni con il lavoro forzato di chi le occupa ma non si pongano i cittadini onesti nelle condizioni, oramai quasi scontate, di doversi difendere da soli! Ringraziamo per questo ulteriore atto di disprezzo nei confronti del popolo italiano, il Movimento cinque stelle e i partiti della maggioranza, PD e PDL in testa! Bolzano, 10 ottobre 2013 Donato Seppi...

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Nel giorno dell’70° anniversario dalla morte della medaglia d’oro al merito civile di Norma Cossetto, non c’è stata alcuna cerimonia ufficiale.

Posted on 05/10/2013

Nel giorno dell’70° anniversario dalla morte della medaglia d’oro al merito civile di Norma Cossetto, non c’è stata alcuna cerimonia ufficiale.

Per l ‘inaugurazione dell’ omonimo passaggio , e della stele a lei dedicata recentemente dal Comune di Bolzano, all’angolo tra via del Ronco e via Gutemberg , non si è vista nessuna autorità. Per altre intitolazioni o inaugurazioni di vie o angoli della nostra città, si sono mobilitati invece sindaco e Giunta al gran completo , ma evidentemente, a tale inaugurazione non è stata data la stessa importanza. Probabilmente il posizionamento della stele non è “stato digerito” da qualche membro della maggioranza e quindi si è optato, a mio avviso, per un vergognoso silenzio. , la popolazione è stata semplicemente “avvisata” dell intitolazione in memoria di Norma Cossetto. Tramite un comunicato stampa pubblicato sul sito del Comune di Bolzano. Questa mattina mi sono recato personalmente presso la stele posizionando una rosa bianca in memoria della giovane studentessa italiana uccisa barbaramente come tanti altri nostri connazionali. Bolzano, 5 ottobre 2013 UNITALIA MOVIMENTO INIZIATIVA SOCIALE Consigliere del Quartiere Don Bosco Marco...

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Sedute del consiglio annullate, questo Giunta non lavora

Posted on 02/10/2013

Per evitare che l’aula si trasformi in una piazza da campagna elettorale. E’ questa la motivazione addotta dal Sindaco per chiedere la cancellazione d’emblée di tutte le sedute di ottobre del Consiglio comunale della città capoluogo. Come se sistematicamente in occasione di precedenti consultazioni si siano registrate gazzarre o comizi in aula. Ciò che sostiene il Sindaco è solo un abile mossa per distrarre dal problema vero. Il fatto concreto è che questa giunta di nove componenti, il cui costo supera di gran lunga il milione di euro all’anno per le casse del Comune, da tempo oramai, anzi fin dall’inizio del suo corso, non produce e non ha prodotto nulla. Nel corso di questo mandato consigliativo ci sono forse da ricordare titaniche azioni di rivisitazione dell’assetto urbano, si è assistito ad una rivoluzione nel trasporto pubblico e nella circolazione dei mezzi privati, sono state introdotti miglioramenti nel la gestione della cosa pubblica (impianti sportivi, patrimonio comunale, infrastrutture), sono forse stati avviati investimenti epocali, si sono ridotti i costi della macchina amministrativa? Nulla di tutto questo. Il Sindaco Spagnolli ha continuato a vivacchiare senza promuovere altro che non fosse il nuovo, e tanto detestato, sistema della raccolta dei bidoni condominiali e la demolizione del Pascoli. Tutto il resto è rimasto immutato. Ma allora cosa servono tutti questi assessori? Solo a inaugurare feste e intitolare aiuole a questo o quello sconosciuto? A elargire provvidenze ad associazioni di amici degli amici? A mantenere delle persone? La questione del palcoscenico elettorale da evitare è solo un paravento. La ragione vera della soppressione delle sedute è legata unicamente al fatto che questa Giunta e questo Sindaco non hanno nulla da proporre alla città e al suo Consiglio. E dimostrazione ne sia che l’ultima seduta di settembre sia durata solo tre quarti d’ora perché non c’era niente da trattare. La minoranza politica, forte delle prerogative regolamentari, avanzerà richiesta di convocazione del Consiglio per trattare i temi aperti e mettere di fronte alle proprie responsabilità questa maggioranza e questo Sindaco completamente inoperosi. Bolzano 02.10.2013 Luigi Schiatti, consigliere comunale...

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il Direttore del Centro Tutela Consumatori e Utenti deve essere rimosso dal suo incarico!

Posted on 02/10/2013

GRUPPO CONSILIARE PROVINCIALE UNITALIA Sarebbero infatti state infrante dallo Stesso direttore le piu elementari norme a cui è legata la attività di una associazione apolitica ed apartitica a servizio dei cittadini. Basterebbe questa semplice ovvietà per manifestare la più ampia protesta nei Suoi confronti avvalorata anche dall’ Articolo 1 dello Statuto dello stesso ctcu che cita testualmente: “Il Centro Tutela Consumatori e Utenti è indipendente da partiti politici, è interetnico e persegue esclusivamente e direttamente scopi di pubblica utilità e solidarietà sociale”. Non esistono quindi scappatoie interpretative o giustificazioni di altra natura dinnanzi alla palese ed inequivocabile violazione della prima norma statutaria del ctcu, perpetrata dal suo direttore dott. Walter Andreaus dopo che lo stesso avrebbe sponsorizzato un candidato degli Arbeitnehmer in lista con la SVP alle prossime elezioni provinciali. Il ctcu, finanziato quasi totalmente da pubblico denaro non può permettersi di mantenere nelle sue funzioni dirigenziali un direttore che avrebbe scavalcato lo statuto per scendere nella bagarre elettorale quale sponsor diretto di un candidato e, come ovvia conseguenza, pubblicizzando anche il partito a cui lo Stesso fa riferimento. Chiediamo quindi che il Dott. Walter Andreaus venga immediatamente rimosso dal suo incarico di direttore del ctcu, prendendo anche in esame la possibilità di suo allontanamento definitivo in quanto il rispetto allo statuto risulta obbligatorio anche per l’ultimo dei dipendenti e collaboratori ed ogni violazione deve essere punita. Invitiamo i cittadini di madre lingua italiana e quelli di madre lingua tedesca che non si riconoscono nella SVP a non considerare il ctcu come un servizio apolitico ed interetnico e quindi a non utilizzare più i suoi servizi. Almeno fino a quando la questione non venga definitivamente ed inequivocabilmente risolta. Bolzano, 02 ottobre 2013 Donato Seppi...

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