Annunci abusivi per prestazioni abusive

Posted on 08/03/2014

In tutta la città si possono notare annunci applicati su pali della luce, cabine telefoniche, cartellonistica stradale e non, che offrono prestazioni quali pulizie, sgombero cantine/traslochi, montaggio mobili, riparazioni di bici, lavori edili, da falegname, pittore o idraulico, il tutto a prezzi presumibilmente stracciati. Queste attività di economia sommersa sono sempre esistite e tollerate ma, vuoi la stringente crisi economica che colpisce anche la ns. città, vuoi la nuova e diversa composizione del tessuto sociale, la diffusione e frequenza di questi annunci rappresentano ormai un fenomeno che difficilmente può passare inosservato, come testimoniano alcune foto allegate, scattate in una qualsiasi giornata nella zona tra Viale Druso, Via Mendola, via Duca D’Aosta e piazza Mazzini. Pur comprendendo che si tratta spesso di prestazioni offerte da persone che cercano di sbarcare il lunario almeno lavorando e che tali prestazioni alle volte sono anche gradite dalla cittadinanza, non si può tuttavia sottacere che il fenomeno congiura diversi illeciti civili e penali. Innanzitutto l’attacchinaggio abusivo in luoghi pubblici ed in particolare su pali della luce e cartellonistica di proprietà comunale: il Regolamento comunale né fa esplicito divieto e, normalmente, chiunque violi tale disposizione, privato cittadino, associazione o movimento politico che sia, se identificato, viene pesantemente sanzionato dall’Amministrazione comunale. In secondo luogo, tutte queste prestazioni lavorative avvengono senza alcuna garanzia di qualità per l’utente, alcun rispetto delle normative in tema di salute e di sicurezza, alcuna forma di assicurazione per danni a persone o cose nei confronti sia del lavoratore, sia del cliente che di terzi. In ultimo, si tratta evidentemente di attività lavorative svolte assolutamente “in nero”, senza che vengano quindi corrisposti, contributi previdenziali, assicurativi, tasse, tributi, o imposte, statali, regionali o comunali. Si realizza così una concorrenza assolutamente sleale nei confronti di tutte quelle imprese, artigiane e non, che, nonostante la crisi, sono riuscite in questi anni a mantenersi sul mercato, ma nel rispetto di tutte le Leggi e regolamenti, garantendo prestazioni sicure e di qualità e pagando tutti i contributi e le tasse. Una possibile soluzione per riportare il fenomeno nell’alveo della legalità potrebbe essere quella già adottata in diverse città italiane, dove questi operatori “abusivi” sono stati indotti/costretti dalle rispettive Amministrazioni ad associarsi in forme cooperative ed offrire così un servizio ai cittadini alla luce del sole, nel rispetto delle Leggi e con vantaggio sia per i lavoratori, sia per gli utenti, in termini di garanzie e sicurezza. Quanto sopra premesso e considerato, il Consiglio comunale impegna il Sindaco e la Giunta Comunale a garantire il rispetto del Regolamento comunale ove questo prevede il divieto e le relative sanzioni per l’attacchinaggio non autorizzato in luoghi pubblici, a contrastare le attività lavorative esercitate abusivamente a danno delle imprese e degli artigiani che operano regolarmente, dei cittadini e degli interessi pubblici, a valutare forme e modi con i quali l’Amministrazione possa favorire l’aggregazione dell’attuale offerta abusiva di prestazioni d’opera in forme associative/cooperative...

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Interrogazione:Inutili aiuole Parco Ducale

Posted on 23/02/2014

Interrogazione:Inutili aiuole Parco Ducale

Alla c.a. del Signor Sindaco Alla c.a. del Signor Segretario Generale Al Presidente della Cricoscrizione Gries Interrogazione Inutili aiuole Parco Ducale Si constata che al posto del tappeto erboso proprio all’ingresso della zona pubblica del parco sono state approntate delle grandi aiuole riempite con pietrischetto bordate da una lamiera di contenimento di ferro. Ebbene questi spazi relativamente ampi venivano precedentemente sfruttati dai ragazzi generalmente per le loro partitelle di calcio o per il semplice passeggio delle persone su una superficie erbosa, che, per chi sta in città, non è così usuale poter calpestare. C’è da supporre che vi sia una ragione alla base dell’interdizione all’uso di queste superfici tramite la realizzazione di queste enormi aiuole piantumate con rosai. Attraverso questa interrogazione si chiede al Sindaco e all’Assessore delegato, nonché al Presidente della Circoscrizione Gries per competenza affinché attivi l’acquisizione dei pareri – se queste aiuole siano per caso state collocate quale deterrente per impedire l’uso del prato – quanto sia stato l’impegno di spesa per la loro realizzazione e quanto sarebbe stato invece il costo per il semplice rifacimento periodico del manto erboso Bolzano 23.02.2014 Luigi Schiatti, consigliere comunale Unitalia Fabio Eritale, consigliere Circoscrizione Gries...

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Nelle mense scolastiche di Bolzano viene servita carne “Halal”?

Posted on 11/01/2014

La notizia, se confermata, avrebbe dell’incredibile: nelle mense scolastiche di Bolzano, verrebbe servita, ad insaputa di ragazzi e genitori, carne Halal, cioè proveniente da animali macellati secondo i dettami islamici. Questi dettami prevedono che gli animali debbano essere coscienti al momento dell’uccisione, che deve essere procurata recidendo la trachea e l’esofago e sopravvenire per il dissanguamento completo dell’animale. La macellazione islamica viene pesantemente criticata per le inutili sofferenze causate agli animali, costretti a rimanere coscienti durante il proprio dissanguamento e perché contraria alle norme legislative/sanitarie che regolano la macellazione in Italia, tanto che l’E.N.P.A. (Ente Nazionale Protezione Animali) ha promosso nel 2011 una petizione popolare per l’abolizione di questa pratica inaccettabile. Sembrerebbe che la carne “islamica” di diversi animali (ovviamente escluso il maiale), in particolare di tacchino, venga approvvigionata presso una macelleria Halal di fuori provincia e sia stata introdotta, in gran segreto, nel menù delle mense per compiacere le famiglie islamiche più integraliste, che pretendono che i propri figli vengano nutriti con carni “lecite” secondo la propria religione. La notizia avrebbe come detto veramente dell’incredibile, perché rappresenterebbe il culmine di quell’atteggiamento nichilista ed autodistruttivo nei confronti della nostra cultura, religione e tradizioni che pervade certa sinistra nazionale ed europea, tanto zelante nel tutelare i diritti dei cosiddetti “nuovi” cittadini”, da non farsi alcuno scrupolo nel calpestare i diritti degli autoctoni, gli italiani. Infatti nei menù delle mense non c’è alcuna indicazione circa la provenienza islamica delle carni, mentre è ben specificata la tipologia delle stesse, in particolare il suino: in tal modo gli alunni di religiose islamica possono scegliere quale tipo di carne mangiare, mentre ai nostri figli questa facoltà non verrebbe riconosciuta e verrebbero nutriti, a loro e nostra insaputa, con carni di provenienza dubbia e, comunque, macellate secondo procedure contrarie alle nostre convinzioni morali e/o religiose. Non solo: queste carni Halal sarebbero acquistate impiegando le rette che le nostre famiglie, spesso con difficoltà, sono chiamate a corrispondere per usufruire del servizio mensa, ed andrebbero ad alimentare, invece che i commercianti e produttori locali, il circuito parallelo dell’economia islamica. Quanto sopra premesso, si interrogano il Sindaco e l’Assessore competente per sapere: 1. Corrisponde al vero che nelle mense scolastiche vengono servite carni Halal, ovvero provenienti da animali macellati secondo dettami islamici ? 2. Se sì, corrisponde al vero che queste carni “islamiche” vengono acquistate presso una macelleria Halal di fuori provincia? 3. Se si, corrisponde al vero in particolare che la scorsa settimana sono state servite nelle mense scolastiche salsicce di tacchino Halal, senza alcuna specificazione sul menù? 4. Se sì, chi ha dato l’autorizzazione affinché questo potesse accedere ? 5. Se sì, per quale motivo non è stata data alcuna informazione agli Organi del Consiglio Comunale, né alla pubblica opinione, né, soprattutto, alle famiglie ed alunni utenti delle mense ? 6. Se sì, non ritenete inaccettabile che, nelle nostre scuole, i nostri figli debbano assoggettarsi agli...

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Elezioni di ottobre e consegna plichi in Comune dalle sezioni, previsto ancora uso dei mezzi privati dei Presidenti di seggio?

Posted on 17/09/2013

Sono in corso le fasi di composizione dei seggi elettorali in vista della prossima consultazione elettorale di ottobre. Anche in questa circostanza, come in tutte quelle che l’hanno preceduta, sarà chiesto ai componenti delle singole sezioni elettorali, e in particolare ai Presidenti, di assolvere tutta una serie di compiti e mansioni che hanno poco o nulla a che vedere col regolare funzionamento dei singoli seggi. E’ infatti prassi oramai consolidata nel Comune di Bolzano – peraltro solo in questo e non in tantissimi altri Comuni della Provincia nonché del resto d’Italia – quella secondo cui spetti al Presidente o suo delegato provvedere al trasporto e alla consegna dei plichi al termine delle operazioni elettorali presso il centro di raccolta solitamente allestito presso la sala di rappresentanza del Comune. Si tratta di un servizio non previsto da alcuna regolamentazione in materia che tra l’altro costringe il Presidente o almeno uno dei componenti del seggio elettorale a possedere una vettura e a doverla mettere a disposizione, a sostenere spese di carburante non dovute e per di più espone al rischio di incidenti stradali rispetto ai quali il conducente e il possessore del veicolo, ancorché impegnati nell’assolvimento di un servizio, non dispongono di alcuna copertura assicurativa o ristoro e devono quindi accollarsi gli eventuali oneri e conseguenze. Ciò premesso per interrogare e chiedere a Sindaco e Assessore competente – circa le modalità che intenderanno adottare per far sì che i plichi giungano in sicurezza presso i centri di raccolta – se si intenda ancora ricorrere alla denegata messa a disposizione dell’automezzo privato per la consegna dei plichi e in tal caso quale ristoro sia riconosciuto A termini di regolamento si richiede urgente risposta scritta. Bolzano 17.09.2013 Luigi Schiatti, consigliere comunale...

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Una sede dignitosa per la Stella Azzurra

Posted on 04/09/2013

Con oltre mezzo secolo di storia, numerose rappresentative maschili e femminili attive, oltre 260 praticanti iscritti, la Stella Azzurra rappresenta una delle più importanti realtà sportive amatoriali a livello cittadino e provinciale. Sono parecchie migliaia i ragazzi di Bolzano che nel corso degli ultimi 50anni hanno vestito la maglia biancoceleste, ragazzi ai quali la Stella Azzurra, oltre ad insegnare il gioco del calcio, ha trasmesso i valori etici dello sport quali la lealtà, la perseveranza, il senso del sacrificio, il gusto della sana competizione, la disciplina della vita di gruppo, il rispetto delle regole della società civile. La Stella Azzurra costituisce in altre parole un grande patrimonio sportivo ed educativo, un sodalizio amato dai numerosissimi bolzanini che vi hanno militato, degno della massima considerazione ed appoggio da parte delle pubbliche istituzioni per l’importante funzione sociale che svolge. Stride fortemente con quanto sopra premesso, constatare che invece questa gloriosa società è costretta ad esercitare la propria attività in un sede, quella ricava in un’ala marginale del Palasport di via Resia, più consona ad una “favela” del terzo mondo che alla nostra città. In una provincia dove anche alle associazioni meno rappresentative si assegnano sedi confortevoli e spesso sovradimensionate, dove in ogni più piccolo centro urbano non si nega a nessuno una Haus der Kultur, la sede per la locale banda musicale, il centro sportivo, la palestra, la piscina coperta, i campi da calcio, etc. ebbene, nel capoluogo, una società sportiva come la Stella Azzurra deve gestire le proprie attività ed accogliere ragazzi e genitori in condizioni umilianti: alcuni piccoli locali fatiscenti, dove le infiltrazioni di acqua dalla copertura e dagli infissi sono all’ordine del giorno, gli intonaci si scrostano e si polverizzano su scrivanie e trofei, le divise sportive vengono stese ad asciugare nel locale che raccoglie i trofei vinti dalla società, il magazzino per divise ed attrezzature sportive, di pochi metri quadri, è ricavato all’esterno dei locali sotto ad una tettoia di fortuna, le riunioni con associati e genitori vengono svolte all’esterno della sede, sotto il portico di ingresso, portando fuori le sedie. Non si tratta di una ricostruzione di fantasia, ma della semplice e cruda realtà, testimoniata dalle foto scattate nel corso di un sopralluogo di alcuni giorni fa. Questa situazione si protrae da parecchi anni ed è perfettamente nota all’amministrazione comunale, alla quale l’associazione ha ripetutamente chiesto di trovare una soluzione dignitosa per la propria sede, facendosi parte attiva anche nel proporre interessanti ipotesi progettuali, ma ricevendo in cambio solo prese d’atto e vaghe promesse. Quanto sopra premesso, Il gruppo consiliare di Unitalia, ritenendo l’Unione sportiva Stella Azzurra assolutamente meritoria e degna del massimo sostegno per l’alto profilo sociale ed educativo rivestito dalle attività svolte a favore della cittadinanza, valutando come assolutamente inadeguata la sede che attualmente ospita il sodalizio, sia per le condizioni in cui versano i locali, sia per le ridotte dimensioni degli spazi a...

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Contributi comunali a sedi di partito?

Posted on 02/09/2013

A seguito della notizia che Sel ha stabilito la propria sede nei locali occupati dal circolo Angela Nikoletti, Unitalia, ritenendo incompatibile l’ulteriore erogazione di contributi pubblici al circolo, perché destinati a questo punto anche al mantenimento della sede di un partito, costituendo così illecito finanziamento pubblico ad un partito politico, ha presentato l’allegata Interrogazione urgente. In merito poi alla nota diffusa da Sel relativamente alle attività delle “associazioni legate alla galassia di Casa Pound”, rileviamo trattarsi non solo di riferimento fuori luogo, ma addirittura di maldestro autogol da parte di Sel, in quanto ci risulta che queste associazioni operano da sempre senza chiedere neppure un Euro a qualsivoglia ente pubblico, sostenendo le proprie idee ed attività culturali sempre e solo con l’autofinanziamento di soci e simpatizzanti, in altre parole senza pesare sulle tasche dei contribuenti. Stessa cosa non si può invece certo dire per la galassia di circoli, associazioni e cooperative dell’area della sinistra (circolo Nikoletti compreso), che senza i soldi pubblici generosamente erogati dai loro partiti di riferimento al governo di città e Provincia, non riuscirebbero a sopravvivere un mese. Interrogazione Urgente: Contributi comunali a sedi di partito? Premesso che: risulta da notizie di stampa che il partito Sel – Sinistra Ecologia Libertà abbia preso dimora presso la sede del circolo Angela Nikoletti in via Sauro a Bolzano. La compresenza nella stessa sede di un circolo culturale ed un partito politico, se da una parte identifica chiaramente l’indirizzo ideologico del circolo, dall’altra comporta una sovrapposizione poco limpida della suddivisione, tra circolo e partito, dei costi di esercizio e gestione della sede. Il circolo Angela Nikoletti risulta beneficiare annualmente di contributi e sovvenzioni erogati in varia forma da diversi enti pubblici, tra i quali il Comune di Bolzano. I contributi di cui sopra, per quanto concerne il Comune di Bolzano, vengono deliberati dalla Commissione Cultura, che annovera tra i propri membri effettivi un esponente di rilievo proprio di Sel, mentre le riunioni della stessa Commissione sono presiedute dall’Assessora Trincanato, esponente dei Verdi, movimento politico che alle prossime elezioni provinciali di ottobre si presenterà apparentato proprio con Sel; Quanto sopra premesso, si interrogano Il Sindaco ed il Segretario Generale per sapere: 1. A quanto ammontano per gli anni 2010, 2011, 2012 e 2013 i contributi comunali e provinciali concessi al circolo Angela Nikoletti per attività ordinaria e per attività specifiche? 2. In questi anni sono stati erogati al circolo Angela Nikoletti in qualsiasi forma contributi per il pagamento dell’affitto o concessi i locali a titolo agevolato o altre sovvenzioni del genere? 3. Non ritenete che la coesistenza nella stessa sede di un partito politico ed un circolo culturale risulti incompatibile con la concessione di contributi pubblici allo stesso circolo, senza rischiare una forma di illecito finanziamento pubblico al partito stesso? 4. Non ritenete che la presenza di un esponente di Sel in Commissione cultura configuri un conflitto di interessi nel...

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