Interrogazione :Campi calcio Resia, assegnazione ore

Posted on 02/09/2013

Alla c.a. del Signor Sindaco Alla c.a. dell’Assessore competente Alla c.a. del Signor Segretario Generale Il compito dell’amministrazione comunale è quello di garantire la pluralità di utilizzo degli impianti sportivi. Risulta che l’uso dei campi da calcio Resia siano invece quasi monopolizzati dal Neugries, quando squadre come il Napoli Club, FC Bolzano, Atletico e FC Alto Adige non hanno spazi sufficienti per gli allenamenti e nell’assegnazione dei campi pare siano rimaste quasi a bocca asciutta. Il trattamento riservato alle diverse formazioni induce a pensare che non tutti pesino allo stesso modo e che magari qualcuno possa vantare qualche trattamento di maggior riguardo. Con la presente si interroga quindi l’Assessore competente affinché siano resi disponibili allo scrivente i dati concernenti – criteri di assegnazione delle ore di uso dei campi Resia – distribuzione oraria di uso per le varie squadre A termini di regolamento si richiede urgente risposta scritta. Bolzano 01.09.2013 Luigi Schiatti, consigliere comunale...

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sgombero immediato dell’insediamento abusivo Via F. Baracca

Posted on 27/08/2013

Lungo la via F. Baracca che conduce all’aeroporto da tempo è insediato un accampamento abusivo di nomadi che, dall’originaria collocazione all’interno di un fondo privato, si sono posti ora sul ciglio stradale. Per la delimitazione della loro area hanno divelto e sottratto una rete che prima delimitava un’area comunale mettendo a rischio coloro che transitano lungo il marciapiede, come si evince dalle foto. 24.03.2013 La rete delimita il suolo comunale 27.08.2013 La rete delimita ora l’accampamento abusivo paletto acuminato, rischio infilzamento fondo sconnesso non più delimitato, rischio caduta Che davanti alla recinzione appaia il cartello di “lavori in corso” corrisponde all’assoluta verità: risultano infatti avviati lavori edili per la costruzioni di una casa/baracca, i cui crismi igienico-sanitari e normativi sono tutti da appurare. Inenarrabile poi il livello di sporcizia e immondizia che regna in ogni dove lungo la strada che conduce allo scalo aereo e che dovrebbe essere il biglietto da visita per i passeggeri che partono e arrivano da ogni parte del mondo. Quanto premesso per interrogare Sindaco e Assessore competente al fine di conoscere, una volta ancora – se non ritengano che l’accampamento abusivo debba essere immediatamente sgomberato – se non ritengano che la strada d’accesso a quello che viene considerato lo scalo aereo che proietta Bolzano sulle rotte internazionali non meriti un biglietto da visita diverso – se corrisponda al vero che le recinzioni del Comune siano state divelte ed usate dai nomadi e se a causa di ciò risultino presenti rischi per l’incolumità pubblica – se corrisponda al vero che sarebbero in corso lavori abusivi non meglio precisati Si chiede cortese risposta scritta a termini di regolamento. Bolzano 27.08.2013 Luigi Schiatti, consigliere comunale...

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Fontana di San Francesco: sette sataniche o i soliti poveri idioti ?

Posted on 26/08/2013

Fontana di San Francesco: sette sataniche o i soliti poveri idioti ?

All’ingresso delle passeggiate Lungotalvera, in corrispondenza del ponte Talvera, sorge la fontana di San Francesco. Sopra la fontana, collocata per l’inaugurazione delle passeggiate nel 1905, sulla sommità della colonna, poggia la scultura di San Francesco, Patrono d’Italia, che regge nella mano destra una tortora. Purtroppo, nottetempo, la fontana è stata oggetto di un atto di vandalismo dai connotati inquietanti, profanata con simbologia riconducibile a sette sataniche, quali il numero “666” e la croce rovesciata (vedi foto allegate). Atto estremamente offensivo, sia nei riguardi dei credenti, sia dei cittadini in genere, molto affezionati alla statua ed alla fontana. Sia che si tratti effettivamente di una setta pseudo-satanica, sia che si tratti più semplicemente di writer imbecilli, urge immediato intervento di indagine e contemporanea ripulitura della statua da parte dell’Amministrazione comunale. Quanto sopra premesso, si interrogano il Sindaco e l’Assessore competente per sapere: 1. Siete al corrente della simbologia pseudo-satanica con la quale è stata profanata la fontana di San Francesco all’entrata delle passeggiate Lungotalvera ? 2. Quali azioni intendete intraprendere per ripulire immediatamente la statua ed individuare i responsabili? A termini di regolamento si richiede risposta scritta (entro 15 gg dal ricevimento dell’interrogazione, art. 14 del Regolamento). Bolzano, 25.08.2013 Unitalia – Movimento Iniziativa Sociale Ing. Gianfranco Piccolin Consigliere Comunale di...

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Liceo “G. Carducci”, problemi per la scarsa illuminazione

Posted on 20/08/2013

Riporta la stampa che sarebbero stati recentemente conclusi i lavori di costruzione del nuovo complesso scolastico “G. Carducci” di Via Manci. L’edificio, realizzato in tempi record, risulterebbe pronto ad essere impiegato in vista del nuovo anno scolastico. Cionondimeno tuttavia, ad una prima vista esterna, pare denotare qualche problema di non trascurabile importanza: l’illuminazione del cortile retrostante è completamente assente e vi regna una totale oscurità che, complice anche l’assenza di qualsiasi recinzione, rischia di procurare non pochi rischi per l’ordine pubblico. Ciò posto per interpellare il competente Assessore al fine di conoscere – se non ritenga di dover notificare ai competenti organi provinciali la situazione segnalata in ordine alla carenza di illuminazione degli spazi esterni, affinché si provveda tempestivamente a migliorarla – se non ritenga di dover avanzare richiesta per la realizzazione di una recinzione che delimiti gli spazi dei cortili interni Bolzano 20.08.2013 Luigi Schiatti, consigliere comunale...

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LA CROCE ROSSA ITALIANA IN ALTO ADIGE SI VUOLE DAVVERO SALVAGUARDARLA E MANTENERLA PUBBLICA?

Posted on 13/08/2013

Siamo perfettamente a conoscenza dell’ aberrante decisione del Governo nazionale che intenderebbe privatizzare, entro il 31.12.2013, la Croce Rossa Italiana; il tutto e’ nel decreto n. 178 del 2012. Se sulla pseudo privatizzazione dell’ acqua la sinistra scese in piazza e nacquero comitati per indire un referendum, per la CRI nessuno, almeno a livello nazionale, sembra muoversi. Ed e’ grave perché la Sua Storia, le Sue azioni assistenziali, la Sua disinteressata partecipazione in ogni angolo della penisola in cui serve qualsiasi aiuto, aggiunto al servizio di pronto intervento, fanno della CRI un fiore all’ occhiello della nostra Italia.l Privatizzarla, e quindi procedere con il Suo lento ma inesorabile annientamento significa distruggere una ricchezza sociale, umana e solidale di cui tutti noi abbiamo ragione di vantarci. In provincia si è già iniziata questa devastante opera a Bressanone dove, il Centro Protezione Civile Unificato, nato appena da circa un anno e che vede assieme, sotto lo stesso tetto e a servizio della stessa organizzazione la CRI, la Croce Bianca e il Soccorso Alpino, ha visto trasferire del personale della CRI in altri luoghi. È l’ inizio della fine, preso anche atto di quanto sta accadendo a Laives dove una intera città e i suoi comuni limitrofi resterebbero senza servizio notturno e festivi di pronto intervento per le stesse ragioni ? Quanto impiegherà una auto ambulanza a giungere a Laives se resterà solo il servizio di Egna e di Bolzano? E si pensi che la CRI a Laives il servizio esiste da trenta anni; quando Laives era davvero un paese e non il grosso centro abitato che nel corso dello stesso periodo ha visto triplicare i residenti. E il personale in esubero, causato da minore servizio e presenza anche notturna in parte soppressa dove troverà il suo giusto collocamento? In una Provincia che ha sette ospedali per 450.000 abitanti la scellerata scelta politica sarebbe quella di non diminuire i nosocomi in assurdo sovrannumero e di ridurre, contemporaneamente, il servizio di pronto intervento; quello, tanto per intenderci, che se tarda può causare la morte? Intende davvero la Provincia assumersi una tale responsabilità politica, sociale ed umana? Si interroga la Giunta Provinciale – come intenderà la Provincia riorganizzare il servizio di pronto intervento quando mancherà sia in diversi punti logistici, sia in orari di lavoro ridotto, la presenza della Croce Rossa? – cosa intenderebbe fare la Provincia per sollecitare il governo nazionale ad abbandonare l’ ipotesi di un ridimensionamento della CRI in Alto Adige esulandola, in virtù della nostra autonomia, da ogni criterio di privatizzazione? -potrebbe la Provincia richiedere, se quanto sopra non fosse legislativamente possibile, di acquisire la CRI presente in Provincia con la sua organizzazione, i suoi uomini, i suoi mezzi, le sue proprietà, e soprattutto la Sua esperienza professionale? Richiedesi risposta scritta Donato Seppi UNITALIA. Bolzano, 13 agosto...

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Ripristinare urgentemente decoro e sicurezza in via Dalmazia

Posted on 10/08/2013

L’ultimo tratto del marciapiede di via Dalmazia prima dell’incrocio con via Palermo si trova da tempo in precarie condizioni sotto il profilo dell’igiene e della sicurezza pubblica, oltre che del semplice decoro urbano. Il selciato in cubetti di porfido risulta malamente rappezzato con asfalto provvisorio, in parte risulta sollevato e sconnesso a causa della radici dell’albero adiacente, sconnessioni che il mese scorso hanno causato la caduta di una signora che è dovuta ricorrere alle cure dell’ospedale. In effetti quel tratto di marciapiede è stato recentemente risistemato ma, per ragioni incomprensibili, l’intervento di riqualificazione urbana si è “fermato” a circa 30 metri dall’incrocio con via Palermo, lasciando quest’ultimo tratto in condizioni sinceramente indecorose, oltre che pericolose. Come non bastasse, su quel tratto di marciapiede insiste pure una cabina Telecom semi demolita (manca la porta ed un pannello vetrato, evidentemente nel tempo smontate e mai sostituite), sporca e maleodorante. Infatti questa cabina, non rivestendo ormai più alcuna utilità a fronte della diffusione capillare della telefonia mobile, sembra continui a svolgere un “servizio pubblico” in quanto impiegata quale vespasiano da persone evidentemente incivili. Residenti ed esercenti che si affacciano su questo “sfortunato” tratto di marciapiede hanno più volte fatto presente la situazione sia a funzionari del Comune, sia al Presidente del quartiere, senza però alcun risultato. Quanto sopra premesso, si interrogano il Sindaco e l’Assessore competente per sapere: 1. Siete al corrente della precaria situazione in cui versa il tratto del marciapiede di via Dalmazia all’incrocio con via Palermo ? 2. Per quale motivo i lavori di sistemazione che hanno interessato tutto il marciapiede sinistro di via Dalmazia non hanno compreso anche quest’ultimo tratto ? 3. Quali azioni intendete intraprendere per ripristinare le condizioni di decoro e sicurezza su questo tratto di marciapiede ? 4. Ritenete opportuno richiamare la Telecom ad una manutenzione ed una pulizia della cabina adeguata alle norme vigenti norme igienico-sanitarie? 5. Quale alternativa, forse preferibile, non ritenete più opportuno richiedere alla stessa società la rimozione della cabina oppure il suo spostamento sempre sullo stesso marciapiede ma in corrispondenza dell’incrocio con via Palermo, in una posizione più visibile (in modo da facilitarne l’individuazione agli improbabili utenti telefonici e contemporaneamente disincentivare atti vandalici ed usi incivili) ? A termini di regolamento si richiede risposta scritta (entro 15 gg dal ricevimento dell’interrogazione, art. 14 del Regolamento). Bolzano, 10 agosto 2013 Unitalia – Movimento Iniziativa Sociale Ing. Gianfranco Piccolin Consigliere Comunale di...

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