Accampamento abusivo di nomadi in via Ortles

Posted on 07/08/2013

Accampamento abusivo di nomadi in via Ortles

Diversi residenti di via Ortles ci hanno segnalato un insediamento di nomadi nel parcheggio pubblico adiacente al parco di via Ortles; inoltre, secondo queste segnalazioni, queste persone infastidiscono i residenti e mantengono un atteggiamento molesto in particolare nei confronti dei bambini che la sera frequentano il parco pubblico. A seguito di un sopralluogo eseguito personalmente questa mattina, ho constatato effettivamente la presenza di 4-5 campers posizionati sul parcheggio pubblico (vedi foto allegate), intorno e dentro i quali si notava la presenza delle famiglie di nomadi. Questo insediamento risulta abusivo, in quanto il Regolamento comunale fa divieto a tutti (compreso i nomadi) di accampamento non autorizzato sul territorio del Comune. Quanto sopra premesso, Unitalia interpella il Sindaco e l’Assessore competente per richiedere l’immediato sgombero di questo insediamento palesemente abusivo, che comporta anche ingiustificato disagio ai residenti di Via Ortles A termini di regolamento si richiede risposta scritta (entro 15 gg dal ricevimento dell’interpellanza, art. 14 del Regolamento). Bolzano, 07 agosto 2013 Unitalia – Movimento Iniziativa Sociale Ing. Gianfranco Piccolin Consigliere Comunale di...

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Fumo asfissiante in zona Via Alessandria – Via Bari: Quali sono le responsabilità?

Posted on 18/07/2013

Alcuni giorni orsono nell’area pubblica posta all’incrocio tra le vie Alessandria e Bari che, dopo un lungo periodo di colpevole incuria era stata ripulita per essere destinata a parco pubblico, aveva fatto la sua comparsa un container – centrale termica da cantiere, con relativa dotazione di serbatoio del carburante. Il tutto a pochi metri della abitazioni di via Alessandria, appena delimitato da una recinzione provvisoria da cantiere, senza alcun cartello né del Comune (titolare dell’area) né del Ente proprietario dell’impianto (sembra la SEL) e senza che fosse fornita alcuna informazione preventiva ai residenti circa la natura e lo scopo di tale impianto, né la durata del suo esercizio. Un impianto evidentemente incompatibile con la presenza delle abitazioni, dotato di un camino per lo scarico dei fumi di combustione alto non più di tre metri, quindi ben al di sotto delle finestre anche dei piani più bassi degli edifici, destinato oltretutto ad operare di notte, con il conseguente rumore prodotto. Ma tant’è: per il quartiere Don Bosco un simile impianto deve essere sembrato accettabile; sorge spontanea la domanda se un tale tipo di impianto sarebbe stato autorizzato in piazza Gries, a ridosso delle case. Peccato che nella notte tra mercoledì 17 e giovedì 18 luglio, questa caldaia da cantiere ha iniziato ad emettere un fumo acre e denso che ha reso rapidamente irrespirabile l’aria in buona parte del quartiere, con decine di cittadini preoccupati ed infuriati che, scesi in strada, si sentivano rispondere dai Vigili del Fuoco e dalla Polizia di chiudersi in casa ed aspettare, una situazione durata incredibilmente tutta la notte ed indegna di una città civile. Diversi cittadini sono dovuti ricorrere alle cure dei sanitari per i malori causati dai fumi asfissianti emessi da questa caldaia. Quanto sopra premesso, si interrogano il Sindaco e l’Assessore competente per sapere: 1. Chi ha autorizzato in Comune la messa in opera di questa centrale termica a pochi metri delle case ? 2. A quale Ente appartiene e qual è lo scopo di questo impianto ? 3. Perché non è stato esposto alcun tipo di cartellonistica che illustrasse la tipologia dell’opera e gli estremi degli atti autorizzativi 4. Quali sono le responsabilità per quanto accaduto ed a chi vanno imputate? 5. Cosa intende fare questa Amministrazione per risarcire i cittadini del grave disagio subito e per evitare che un simile fatto possa ripetersi ? A termini di regolamento si richiede risposta scritta (entro 15 gg dal ricevimento dell’interrogazione, art. 14 del Regolamento). Bolzano, 18 luglio 2013 Unitalia – Movimento Iniziativa Sociale Ing. Gianfranco Piccolin Consigliere Comunale di...

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SCANDALO AUTO BLU:quali norme, leggi, regolamenti, decreti autorizzerebbero l’ uso personale delle auto blu anche per il trasporto di “cose assolutamente private” agli assessori provinciali ?

Posted on 16/07/2013

GRUPPO CONSILIARE PROVINCIALE UNITALIA Risulta davvero scandalosa, oltre che palesemente contraddittoria ed eclatante, la risposta ottenuta dal presidente della Giunta provinciale Luis Durnwalder, alla mia interrogazione n.3523/13 ( allegato 1) ed intitolata ” uso privato di auto di servizio in dotazione ai membri della Giunta?”. Alla mia interrogazione, in cui si chiedeva se corrispondesse al vero che un auto blu di un membro di Giunta e/o della presidenza del consiglio provinciale fosse stata usata per trasportare un grosso elettrodomestico presso una azienda bolzanina di elettro riparazioni, si ottiene la inaccettabile e soprattutto contraddittoria risposta (allegato 2) secondo cui: “….se e’ vero che gli autoveicoli in dotazione alla amministrazione provinciale possono essere usati esclusivamente per ragioni di servizio connesse all’ espletamento dei compiti di ufficio, questi obblighi e disposizioni non esisterebbero e quindi non sarebbero applicabili ai membri della Giunta provinciale.” E qui, naturalmente, si nasconde lo scandalo con dichiarazioni secondo le quali gli assessori potrebbero fare un uso anche privato di auto blu ed autista usando il mezzo per qualsiasi scopo: portare la famiglia al mare, andare a trovare la suocera, recarsi in discoteca o a festeggiare con speck e vino assieme agli amici!! Quindi, nulla vieta, secondo il presidente della Giunta di servirsi dell” auto blu, quando in concessione d’ uso ad un assessore, per trasportare elettrodomestici o…..addirittura per fare traslochi…! Risposta chiara, certamente inaccettabile e al di fuori di ogni logica perché tocca gli interessi del cittadino contribuente che risulta, anche i questo caso, cornuto e mazziato. È’ altrettanto evidente che “verificare la veridicità del fatto da me sottoposto alla Sua attenzione e il non avere identificato quale fosse la macchina di servizio usata per il supposto trasporto dell’ elettrodomestico” risulta del tutto inutile preso atto che, secondo Durnwalder, nulla vieta che ciò possa essere accaduto in piena liceità. Ebbene, ritenendo che quanto affermato da Durnwalder non possa, per etica, morale, trasparenza e corretto uso del pubblico denaro, essere ammissibile e, ponendo contemporaneamente dei pesanti dubbi che cio’ che Egli dichiara possa corrispondere al vero, Si interroga la Giunta Provinciale – quale regolamento, norma, legge o decreto di qualsiasi ordine e grado autorizzerebbe un uso personale, e quindi al di fuori dell’ impiego per ragioni legate ai doveri di rappresentanza e ai compiti istituzionali, delle auto blu in dotazione agli assessori ? – quale norma, legge, regolamento o decreto concederebbe l’ uso di un auto blu assegnata ai membri della Giunta provinciale per l’ eventuale trasporto di cose ed oggetti personali aventi scopi d’ uso esclusivamente privati e quindi estranei alla attività politica ed istituzionale? Richiedesi risposta scritta Bolzano 16 luglio 2013 Donato...

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Fontana Legionari, neanche più quel tenue fiotto

Posted on 01/07/2013

A qualche settimana dal tanto atteso, e deludente, ripristino della famosa Fontana dei Legionari, constatiamo che già non è più in grado di offrire nemmeno quel minimo sollievo nelle calde giornate d’estate. Com’era trenta e più anni fa ce la ricordiamo tutti: quattro lame d’acqua sgorgavano tumultuose dalle feritoie lunghe e strette, così conformate proprio per conferire una scenografica imponenza al gioco dei flutti, e si infrangevano fragorose e spumeggianti nel sacello in porfido. Un sistema privo di qualsiasi azione meccanica e quindi perfetto, indenne da inconvenienti, giacché in grado di alimentarsi energeticamente grazie all’uso sapiente della prevalenza idraulica del Talvera. Com’è stata poche settimane fa, anche ce lo ricordiamo tutti: dopo mesi di lavori proseguiti a singhiozzo, tra fermi e riprese, quattro deboli e stentorei fiotti arricciati, intermittenti, a significare, più che una fontana, uno sgocciolatoio, alimentati da una “cineseria” di pompetta che nel volgere di poco ha dimostrato tutta la sua precarietà progettuale. E ora la fontana è ancora lì, ferma, spenta, asciutta. Forse meglio così che non in “attività”, dato il penoso spettacolo che fin da subito ha offerto. Ma, se non altro per i soldi spesi, si rivolge all’Assessore Gallo, competente per l’intervento, quesito al fine di conoscere: – se le ragioni di questo imprevisto stop siano da ricondursi all’impiantistica – e in tal caso quali misure intenda mettere in campo per ovviarvi in maniera decisa e definitiva e soprattutto in che tempi – se non ritenga che il risultato ottenuto sia di gran lunga inferiore alle aspettative, per quanto riguarda la corrispondenza dei giochi d’acqua rispetto all’origine – se non ritenga che le portate d’acqua, considerato che al suo limitare disponiamo del Talvera, debbano essere ripristinate come in origine Si chiede cortese risposta scritta a termini di regolamento. Bolzano 01.07.2013 Luigi Schiatti, consigliere comunale...

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Tariffe impianti sportivi Comune di Bolzano

Posted on 01/07/2013

Alla cortese attenzione del Presidente della Commissione Economia, Patrimonio e Sport Mauro Marchi p.c. al Signor Assessore Klaus Ladinser Dalla stampa si apprende che sussisterebbero casi in cui gli assegnatari della gestione degli impianti sportivi comunali applicherebbero tariffe per l’affitto delle strutture talora anche fortemente difformi rispetto al tariffario comunale di riferimento. Qualora dimostrato si tratterebbe evidentemente di un comportamento assolutamente inaccettabile che travalica le regole stabilite dalla Città per consentire a tutti un’equa fruizione delle proprie strutture. Qualora ciò fosse assodato si imporrebbe quindi l’adozione urgente di drastiche misure correttive per evitare che sull’uso della cosa pubblica qualcuno arbitrariamente possa farci “la cresta”. E’ per meglio comprendere il quadro della situazione e condurre gli approfondimenti del caso che si rivolge alla Presidenza della Commissione Economia, Patrimonio e Sport richiesta di convocazione URGENTE (subito dopo la pausa concordata dei lavori del Consiglio) di una seduta della commissione con iscrizione del punto all’ordine del giorno riguardante espressamente: – applicazione delle tariffe per l’utilizzo degli impianti e attività di vigilanza Distinti saluti Luigi Schiatti,...

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Strade dolomitiche trasformate in piste per bolidi a due ruote e ciclisti che pedalano appaiati nella totale insufficienza di controlli.

Posted on 21/06/2013

GRUPPO CONSILIARE PROVINCIALE UNITALIA al presidente del consiglio provinciale Bolzano Non è assolutamente giustificabile la totale assenza di controlli da parte delle forze dell’ordine preposte a quello scopo lungo le strade dei passi dolomitici nel periodo estivo. Il continuo aumento del traffico motociclistico in cui emerge, tranne qualche sporadico caso di conducentep serio e consapevole, la presenza di veri e propri pirati della strada con veicoli che viaggiano a velocità da brivido e con piloti che scambiamo la pubblica strada per la pista di Le Mans, deve essere posto sotto serio controllo. Ai motociclisti giunti da ogni parte d’ Europa a sfogare le Loro velleità corsaiole si aggiunge una marea di ciclisti che se hanno tutto il diritto di praticare il loro sport hanno anche il dovere di pedalare in fila indiana e non appaiati addirittura su tre file che occupano tutta la corsia: se entri in curva viaggiando a velocità moderata in macchina e li te li trovi l’ impatto, con ovvii effetti devastanti e’ purtroppo assicurato. Il tutto accade, e lo dico con perfetta cognizione di causa, nella totale assenza di controlli: non affermo insufficiente, non la giudico carente ma dichiaro che è totalmente assente; per lo meno sulla strada della Mendola nel tratto fra Appiano e il passo, dove le curve e i tornanti rendono evidentemente molto appetibile correre come forsennati. Farla almeno tre o quattro volte al giorno come me, tutti i giorni, festivi compresi, nelle più disparate ore del giorno e della notte e non aver mai visto, dico mai, una pattuglia della polizia stradale o dei Carabinieri da almeno un anno costituisce una verità sacrosanta. È allora ovvio che i forsennati si scatenano e i ciclisti pedalìno appaiati su tre file: certo rischiano un incidente ma non certamente una contravvenzione. Si interroga la Giunta Provinciale – in che modo intende intervenire presso i Carabinieri, la Polizia Stradale, le Polizie Municipali dei comuni che si affacciano sulle strade dolomitiche affinché si provveda, finalmente, a concretizzare dei controlli della velocità e del giusto uso delle pubbliche strade da parte di migliaia di utenti assolutamente indisciplinati che arrecano dei rischi indiscriminati a se stessi e agli altri? – che senso ha spendere ogni anno migliaia di euro per pubblicizzare con pubblico denaro provinciale il corretto uso delle strade e poi rimanere inermi dinnanzi alla comprovata assenza di controlli da parte delle forze dell’ ordine? Richiedesi gentile risposta scritta Donato Seppi UNITALIA Bolzano, 21 giugno...

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