Regolamento tariffa rifiuti – art. 25 agevolazione utenze domestiche, con gli indicatori della Giunta richiesti dati sensibili sui risparmi e avvantaggiati solo gli extracomunitari

Posted on 17/06/2013

Alla c.a. del Signor Sindaco Alla c.a. dell’Assessore competente Alla c.a. del Signor Segretario Generale Con delibera del consiglio n. 106 del 20.12.2012 veniva approvato il nuovo regolamento per l’applicazione della tariffa rifiuti solidi urbani In questo si registra che all’art. 25 “Agevolazione utenze domestiche” sono previste tutta una serie di agevolazioni in particolare per le famiglie in condizioni di disagio economico, così come risultante da appositi indicatori di reddito, composte da persone di età non inferiore a 65 anni, le quali possono usufruire di una riduzione tariffaria. Nel medesimo comma si scorge che gli indicatori di reddito, le fasce di reddito e le percentuali di sgravio sono fissate dalla Giunta municipale. Al riguardo, appreso che a cittadini over 65, che in passato usufruivano di riduzione della tariffa rifiuti, è stata, alla luce del nuovo regolamento, revocata con la presente si interpella Signor Sindaco e Assessore competente al fine di conoscere: – se corrisponda al vero che la tariffa agevolata sia stata revocata a cittadini over 65 in relazione ai nuovi indicatori di reddito individuati dalla Giunta – se corrisponda al vero che ai predetti cittadini venga ora chiesto di esibire i dati del conto in banca, dei risparmi detenuti, dei titoli di Stato posseduti ecc. – se non si reputi così facendo che si violino elementari regole di buonsenso e soprattutto della privacy – se non si reputi che si compia una discriminazione verso coloro che hanno lavorato e fatto sacrifici rispetto ad altri che questi sacrifici non li hanno compiuti – se si reputi plausibile che extracomunitari, che non detengono risparmi negli istituti bancari cittadini ma trasferiscono tutto al Paese, usufruiscano di agevolazioni mentre i nostri lavoratori a riposo che hanno risparmiato per i figli vengano colpiti – si chiede infine di conoscere appieno i termini con cui la Giunta ha individuato gli indicatori di reddito per avanzare urgenti proposte di rettifica rispetto ad una situazione che è palesemente distorta e discriminatoria Si chiede cortese risposta scritta a termini di regolamento. Bolzano 17.06.2013 Luigi Schiatti, consigliere comunale...

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Interrogazione: uso privato con auto di servizio della Provincia?

Posted on 06/06/2013

GRUPPO CONSILIARE PROVINCIALE UNITALIA Al Presidente del Consiglio Provinciale BOLZANO Ci giunge voce che un mezzo di servizio (cosiddetta auto blu) della Giunta e/o dell’ufficio di Presidenza, avrebbe trasportato, e quindi dallo stesso sarebbe stato scaricato, un grande elettrodomestico normalmente in uso nelle famiglie, presso una ditta bolzanina di riparazioni sita nella zona di Oltrisarco. Il fatto sarebbe accaduto circa 2 mesi orsono (allo stato preferiremmo stare sul vago). Considerata l’eventuale gravità dello stesso, nel caso il fatto venisse accertato, è possibile considerarlo come uso personale di un mezzo di servizio? si interroga la Giunta e/o l’ufficio di Presidenza – Intendono gli stessi indagare al loro interno allo scopo di verificare l’eventuale veridicità di quanto sopra esposto? – Intendono gli stessi, nel caso il fatto risultasse veritiero, prendere i relativi provvedimenti previsti dalle leggi e dai regolamenti in vigore? RICHIEDESI RISPOSTA SCRITTA Bolzano, 6 giugno 2013 Donato Seppi...

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Interrogazione: uso istituzionale o discutibile impiego del servizio “auto blu” da parte dell’assessore Tommasini?

Posted on 03/06/2013

GRUPPO CONSILIARE PROVINCIALE UNITALIA Al Presidente del Consiglio Provinciale BOLZANO Nella giornata di ieri, domenica 02.06.2013, l’autista dell’ assessore Tommasini deve essere stato pesantemente impegnato in merito alle ore di lavoro dedicate al vice presidente della Giunta preso atto che lo avrebbe accompagnato in mattinata alla manifestazione di apertura della “Bolzano di corsa”, avrebbe atteso che partisse la competizione popolare e avrebbe raggiunto “il trasportato” all’arrivo della gara dopo che lo Stesso si sarebbe cambiato gli abiti, usando la macchina blu per il trasporto degli indumenti. Poi, lo avrebbe caricato e accompagnato verso altre mète …. Non intendo entrare nel trito e ritrito, e comunque mai risolto, problema dell’uso delle auto blu che, a quanto ci consta, è giustamente sempre più criticato sia dai partiti di opposizione che dalla popolazione specialmente in un periodo di crisi che sempre di piu attanaglia le famiglie, ma non posso esimermi dall’esprimere una severa presa di posizione che colga nel segno il limite dell’ uso delle macchine di servizio, giustificabile, eventualmente, solo per doveri di rappresentanza. E che farsi raggiungere alla fine di una corsa dall’ autista e dal mezzo pubblico ad esso affidato per cambiarsi e forse per rifocillarsi, prima di farsi accompagnare in altro luogo, sia un uso istituzionale è tutto da dimostrare. Come lo è il tempo di attesa a cui è stato sottoposto l’autista che, riaccompagnato prima delle ore 17 l’assessore Tommasini alla premiazione della stessa manifestazione, finita per la cronaca non oltre le 18, ha dovuto attendere ben oltre le 21 per riaccompagnare, chissà dove, lo stesso membro di Giunta trattenutosi a mangiare, bere e cantare con i presenti. Che il tempo trascorso dopo la premiazione possa intendersi come speso per questioni istituzionali è francamente tutto da discutere. E intanto il cittadino paga i costi dell’auto e le ore straordinarie all’autista….. SI INTERROGA LA GIUNTA PROVINCIALE – Preso atto che oltre al regolamento che ne prevede un impiego di rappresentanza istituzionale, anche l’etica e la morale dovrebbero imporre dei limiti all’ uso delle auto blu ( ammesso che debbano ancora esistere per accompagnare ogni mattina al lavoro gli assessori quando il popolo usa mezzi propri o pubblici!) si può considerare istituzionale farsi accompagnare ad una corsa non competitiva, usare la macchina di servizio, come spogliatoio o comunque deposito dei propri indumenti e farsi venire a riprendere all’arrivo? – E’ da considerarsi istituzionale fare attendere un autista, ovviamente e più che giustamente pagato anche per i periodi di attesa, per ore intere oltre al tempo istituzionalmente impiegato per la premiazione e trascorso dall’ assessore a divertirsi con i presenti mangiando, bevendo, cantando e …via disquisendo, magari per farsi riaccompagnare poi a casa che dista qualche chilometro ed è facilmente raggiungibile con altri mezzi certamente meno onerosi per i cittadini contribuenti? – Si richiede altresì il costo di questa trasferta “sportiva e non competitiva” dell’assessore: a quanto ammonta l’esborso di...

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INTERROGAZIONE: Assolutamente deprecabile assegnare incarichi remunerati da parte dell’ IPES a chi già gode di un posto di lavoro sicuro.

Posted on 03/06/2013

GRUPPO CONSILIARE PROVINCIALE UNITALIA Al Presidente del Consiglio Provinciale BOLZANO Nostra interrogazione nr. 3424/13 del 07/05/2013 e Vostra risposta prot.n.11.05/299764 del 29/05/2013. Dai documenti citati e allegati si evince una situazione davvero discutibile in quanto, dal mio punto di vista, risulta inaccettabile, in un periodo di crisi che si sta abbattendo con sempre maggiore veemenza anche sulla nostra Provincia, che si possano affidare i compiti indicati nella risposta alla nostra interrogazione a due dipendenti dell’ IVECO quando, gli stessi incarichi e compiti, si potrebbero tranquillamente assegnare a un disoccupato, o a un cassaintegrato. Si interroga la Giunta – Per quale ragione all’IPES si sarebbe arrivati alla decisione di affidare incarichi per 24.000,00 euro all’anno a persone già impiegate a tempo pieno presso l’ IVECO? – Per quale motivo all’IPES non si considera la necessità sociale di attribuire incarichi di questa natura a persone che hanno perso il lavoro o risultano cassa-integrate? – Richiedesi: copia dei contratti di lavoro in essere fra l’IPES e i due custodi. RICHIEDESI GENTILMENTE RISPOSTA SCRITTA Bolzano, 03/06/2013 Donato...

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Come si può considerare credibile che, le istituzioni locali, vogliano davvero “frenare” il fenomeno del gioco d’azzardo

Posted on 28/05/2013

Come si può considerare credibile che, le istituzioni locali, vogliano davvero “frenare” il fenomeno del gioco d’azzardo

GRUPPO CONSILIARE PROVINCIALE UNITALIA Al Presidente del Consiglio Provinciale BOLZANO INTERROGAZIONE: Come si può considerare credibile che, le istituzioni locali, vogliano davvero “frenare” il fenomeno del gioco d’azzardo? Il problema gioco ha raggiunto e superato oramai da tempo i limiti di guardia e da un punto di vista istituzionale e amministrativo questa risulta essere la situazione: avere eliminato le slot machine dai bar, locali pubblici soggetti a licenze, norme e regolamenti comunali, non ha assolutamente diminuito il fenomeno “gioco d’azzardo” preso atto che le statistiche danno in aumento gli incassi delle giocate; avere concesso, da parte della Provincia che è responsabile delle sale da gioco sia a livello amministrativo che giuridico, la possibilità di effettuare servizi di somministrazione di cibi e bevande all’interno delle stesse, ha di fatto visto i giocatori cambiare locale lasciando invariata, se non peggiorata, la situazione; avere autorizzato, (in virtù di normative nazionali?) la possibilità di tenere aperte le sale giochi anche per 24 ore al giorno, ha creato un serio aumento della problematica. Tutto il contrario di ciò che risultava essere, per dichiarazione dei responsabili politici e amministrativi, nelle intenzioni degli stessi. Si interroga la Giunta Provinciale Avendo la Giunta provinciale la possibilità e l’obbligo morale, oltre che politico e statutariamente decretato di “proteggere i cittadini” e di tutelarli sotto il profilo etico e economico, perché la stessa ha concesso deroghe agli orari di chiusura delle sale gioco previste per i pubblici esercizi e normalmente formalizzati dalle 06:00 del mattino, alle ore 01:00 di notte? (Vedesi foto allegate di una sala giochi in C.so Libertà in cui si pubblicizza l’apertura continuata) Perché la stessa Giunta concederebbe addirittura ad alcune sale gioco la possibilità di tenere aperto al pubblico per 24 ore al giorno, e quindi ad orario continuato, e senza interruzioni? Ritiene la Giunta di avere esplicato ai suoi compiti di “tutela dei cittadini” comportandosi in un modo che appare esattamente contrario al tentativo di limitare il gioco e le nefaste conseguenze che esso comporta? Come concilia la Giunta l’atteggiamento di totale libertà di azione da parte dei gestori delle sale gioco, ai quali verrebbe concessa anche l’apertura continuata e quella del Comune di Bolzano che, a dire dei suoi responsabili (anche se appare incredibile visto che ha affittato ad un gestore di sale gioco un locale centrale di sua proprietà) avrebbe eliminato le slot machine dai bar per limitarne l’uso? Come si può considerare che esista davvero una lotta alle dipendenze da gioco se da una parte si eliminano le “macchinette mangia soldi” dai bar e, dall’altra, si concede ai gestori delle sopra già nominate sale gioco, di avere bar al loro interno e di tenere aperto 24 al giorno, festivi compresi? Si richiede gentile risposta scritta Bolzano, 28/05/2013 Il Consigliere Provinciale di UNITALIA Donato...

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FIRMIAN: Cantiere infinito ?

Posted on 25/05/2013

FIRMIAN: Cantiere infinito ?

Come noto, affinchè un’impresa possa iniziare i lavori di costruzione di un immobile, deve ricevere al Comune una licenza edilizia che prevede un termine di inizio lavori ed uno di fine lavori; in altre parole l’impresa è tenuta ad eseguire e concludere le opere entro un termine ben definito. La logica di porre un termine entro il quale la costruzione deve essere completata pare evidente: poiché la presenza del cantiere edile costituisce inevitabilmente un disagio per i residenti circostanti e, più in generale, per tutto il tessuto urbano, in termini di potenziali pericoli, polvere, rumore, viabilità o anche solo estetico e di decoro urbano, l’Amministrazione comunale, al fine di tutelare il superiore interesse collettivo, ha il dovere di limitare nel tempo tali disagi. Naturalmente nel corso dei lavori possono intervenire fattori di tipo operativo, organizzativo o anche finanziario che impediscono all’impresa di concludere le opere nel periodo inizialmente previsto. In tal caso il Comune può concedere una proroga, rinnovando la licenza edilizia in scadenza ed ovviamente lo fa, nell’interesse sia della specifica impresa, sia dell’economia che ruota intorno alle costruzioni, bene questo di interesse collettivo. In tale ottica, il rinnovo della licenza edilizia dovrebbe avere in ogni caso carattere di eccezionalità, non di sistematicità, come invece, anche nella nostra città sembra, in alcuni casi, avere. Uno di questi casi pare essere quello del quartiere Firmian, dove permangono tutt’ora cantieri con edifici realizzati solamente al grezzo, la cui costruzione è iniziata forse un decennio fa. In effetti per un lungo periodo il quartiere Firmian è stato un unico grande cantiere, ma poi, gradualmente, man mano che gli edifici privati e le opere pubbliche andavano completandosi, ha iniziato ad essere abitato da una popolazione sempre più numerosa. Oggi è un quartiere residenziale densamente abitato, completo di scuola, edifici pubblici, esercizi commerciali, un parco. La presenza di un cantiere infinito con edifici lasciati solo al grezzo per motivazioni non di tipo tecnico od operativo, ma esclusivamente speculativo-finanziario, non pare compatibile con l’obbligo etico del Comune di garantire a tutti i cittadini, anche quelli che abitano nel quartiere Firmian, la stessa qualità della vita garantita agli altri residenti. Ovviamente i residenti nei condomini del Firmian che si affacciano direttamente su questo cantiere infinito ben si sarebbero guardati dall’acquistare là casa se avessero saputo che per il successivo decennio (o forse più?) avrebbero convissuto con un cantiere edile. Quanto sopra premesso, si interrogano il Sindaco e l’Assessore competente per sapere: 1. Quando è stata rilasciata la prima licenza edilizia per gli edifici ancora non completati nel quartiere Firmian e quando scadeva tale licenza ? 2. Quante volte è stata poi rinnovata tale licenza edilizia e per quanti anni ? 3. Qual’è il termine di ultimazione lavori previsto attualmente per questi edifici ? 4. Non ritiene questa Amministrazione che sia oramai giunto il tempo di comunicare formalmente all’impresa di costruzioni che la licenza edilizia non...

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