DOCUMENTO VOTO N. allegato al Bilancio di previsione 2014 Recuperare le aquile di ponte Druso al patrimonio storico-artistico di Bolzano

Posted on 07/04/2014

Le profonde divisioni, culturali, politiche ed etniche che hanno per molti anni contrapposto la nostra società sul giudizio sugli eventi storici che hanno caratterizzato la nostra terra nello scorso secolo, sembrano destinate, anche in virtù di più pacata una valutazione indotta dal trascorrere dei decenni, se non a trovare una definitiva ed unanimemente condivisa composizione, a lasciare il campo ad un clima di maggior rispetto delle idee e dei riferimenti culturali altrui. Segnali di questo nuovo clima possono considerarsi la prossima restituzione alla città del Monumento alla Vittoria, il restauro della fontana di parco Petrarca, la costituzione (pur in forma ridotta) del museo delle Semi-rurali. Forse questo nuovo clima consentirà alla città di affrontare anche il tema, controverso, delle statue raffiguranti le aquile che ornavano ponte Druso, asportate ormai quattro decenni fa in occasione della ristrutturazione del ponte. Da decenni queste statue si trovano in uno stato di deprecabile abbandono (specialmente per una città che pretende di annoverarsi tra le capitali europee della cultura), tanto da doversi ritenere qualsiasi altra soluzione preferibile rispetto a quella attuale. Quanto sopra premesso, il Consiglio comunale invita la Giunta: 1. ad istituire una commissione formata da esperti di chiara fama nei settori storico-artistico ed urbanistico, con l’incarico di proporre alla Commissione competente prima ed al Consiglio comunale dopo, un percorso di recupero delle statue, in modo di restituire ai cittadini di Bolzano, ma anche ai tanti visitatori e turisti, questi importanti reperti del nostro patrimonio storico – artistico. 2. ad apportare le eventuali variazioni al bilancio di previsione 2014 e pluriennale 2014 – 2016. Bolzano, 21.03.2014 Il Gruppo Consiliare di...

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DOCUMENTO VOTO N. allegato al Bilancio di previsione 2014 Alloggi sociali di transito per padri separati

Posted on 05/04/2014

Il Piano degli Investimenti 2014-2016 prevede importanti investimenti per la realizzazione di alloggi di transito o protetti per donne in difficoltà, in particolare: • CDC 630 art. 67 Alloggi sociali di transito zona di espansione Casanova – Lavori, previsti nel 2014: € 1.875.000 destinati alla realizzazione di nr. 8 alloggi di transito per donne in difficoltà, • CDC 630 art. 96 Struttura protetta a tutela delle donne – progetto, previsti nel 2014: € 250.000 destinati alla ristrutturazione dell’edificio di Via della Visitazione. Si tratta di iniziative sicuramente condivisibili e da sostenere, poiché destinate a dare ausilio e sostegno a donne vittime di violenza fisica, psicologica, economica da parte di uomini che dovrebbero al contrario amarle, rispettarle e proteggerle, un fenomeno purtroppo in costante diffusione nonostante le iniziative educative e le campagne informative volte a contrastarlo. Vi è però un ‘altra categoria sociale che subisce un grave disagio morale e psicologico, ma molto spesso anche economico, ed è quella dei padri separati con figli, un fenomeno meno significativo sotto il profilo numerico rispetto a quello delle donne vittime di soprusi e/o violenza, ma non meno significativo per il dramma umano che colpisce queste persone, private del nucleo famigliare, della possibilità di vivere con i propri figli, quando addirittura di vederli, spesso ridotti in condizioni di povertà che rasentano la miseria. Purtroppo per queste persone non è previsto alcun tipo di aiuto concreto o sostegno da parte del Comune di Bolzano.Quanto sopra premesso, il Consiglio comunale invita la Giunta a prevedere, nell’ambito degli alloggi sociali e strutture protette esistenti o di prossima realizzazione, la riserva di alcuni alloggi per padri separati in gravi condizioni di indigenza economica, che consenta, agli stessi di disporre, almeno provvisoriamente, di un alloggio dignitoso in cui vivere ed in cui eventualmente ospitare, per i periodi concordati, i propri figli. ad apportare le eventuali variazioni al bilancio di previsione 2014 e pluriennale 2014 – 2016. Bolzano, 21.03.2014 Il Gruppo Consiliare di UNITALIA Cons. Gianfranco...

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DOCUMENTO VOTO N. allegato al Bilancio di previsione 2014 Basta con il “buco nero” dell’impianto Sill a Castel Novale

Posted on 05/04/2014

Da oltre dieci anni viene denunciata in tutti i modi possibili l’inadeguatezza ma soprattutto la pericolosità sotto il profilo idro-geologico dell’impianto ghiaccio Sill di Castel Novale. Parallelamente abbiamo sempre sostenuto che l’alternativa alla Sill esiste ed è costituita dalla Pista Zero, l’impianto ghiaccio di via Genova, un impianto da molti anni operativo e molto gradito agli utenti, dal costo di esercizio contenuto, ubicato centralmente rispetto alla città, raggiungibile facilmente con i mezzi pubblici e con la ciclabile ed in modo assolutamente sicuro anche da parte dei ragazzi. Certamente per costituire una soluzione alternativa all’impianto Sill, utilizzabile anche dalle squadre amatoriali ed agonistiche, sarebbero necessari degli interventi di miglioria e completamento delle strutture esistenti, il cui costo sarebbe comunque molto più contenuto rispetto agli investimenti necessari per mettere in sicurezza e mantenere in esercizio il vetusto e pericoloso impianto di Castel Novale. Ed infatti, puntualmente, anche nel Piano degli Investimenti 2014-2016, troviamo, al CDC 630 art. 75 Impianti del ghiaccio – manutenzione straordinaria, € 1.300.000 previsti nel 2014, di cui oltre € 1.000.000 per il rifacimento della cabina elettrica e dell’impianto di refrigerazione della Sill. Con un simile importo sarebbe possibile valorizzare la pista ghiaccio di via Genova con interventi quali la copertura della pista ed, eventualmente, una soluzione “nuova” per il ghiaccio.Il primo intervento potrebbe essere realizzato efficacemente ed a costi estremamente contenuti mediante una copertura “leggera”, del tipo di quella scaricabile, a titolo puramente esemplificativo, dal sito http://www.ludis.eu/copertura-campo-da-hockey). Per la pista ghiacciata, si potrebbe provvedere con una nuova tecnologia, ormai estremamente diffusa in tutto il mondo e con solidissime e consolidate referenze, il cosiddetto ghiaccio sintetico, ecologico in quanto non comporta alcuna forma di inquinamento né di consumo energetico, presenta un costo di installazione molto contenuto e costi di esercizio quasi nulli e, secondo quanto affermato da amatori, pattinatori sportivi, hockeysti, dà risultati quasi migliori del ghiaccio naturale. Si veda a tal proposito l’ampia documentazione tecnica e referenziale scaricabile dal sito http://www.eurogiochisrl.it/xtraice/pista-di-pattinaggio-il- prodotto.html. Quanto sopra premesso e considerato, il Consiglio comunale esprime la propria contrarietà ad ulteriori investimenti per l’impianto ghiaccio Sill di Castel Novale; ed invita il Sindaco e la Giunta Comunale a procedere con uno studio per l’adeguamento alle esigenze della città dell’esistente Pista Zero di via Genova, valutando in particolare la fattibilità tecnico-economica delle due soluzioni sopra prospettate (copertura leggera e ghiaccio “ecologico”) ad apportare le eventuali variazioni al bilancio di previsione 2014 e pluriennale 2014 – 2016. Bolzano, 21.03.2014 Il Gruppo Consiliare di UNITALIA Cons. Gianfranco...

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DOCUMENTO VOTO N. allegato al Bilancio di previsione 2014 Bolzano vuole tornare ed essere una città sicura

Posted on 05/04/2014

In occasione del Bilancio di previsione 2013 era stato proposto un documento che, riprendendo solo i fatti di cronaca nera più eclatanti di fine 2012- inizio 2013, richiamava l’attenzione sul grave ed evidente aumento della criminalità nella nostra città, con uno stillicidio pressoché quotidiano di atti di vandalici, rapine, accoltellamenti, risse, pestaggi, furti, borseggi, accattonaggio aggressivo, venditori abusivi, prostituzione, spaccio di droga, che ormai accomunano tristemente Bolzano a tante altre città in Italia e non. Per recuperare la nostra città alla vita civile e sicura, è necessaria sì un’azione risoluta delle Forze dell’Ordine per la repressione sistematica e preventiva dei fenomeni delinquenziali, ma ancor prima, è necessario fare “terra bruciata” intorno alla moltitudine di nullafacenti e delinquenti che vivono mimetizzati nella nostra società e creare intorno a loro un clima culturale e socio-economico che li incentivi a lasciare il nostro territorio. Per fare questo bisogna innanzitutto eliminare tutte le assegnazioni facili ed ingiustificate, le agevolazioni, le contribuzioni, i favoritismi, le protezioni, le coperture (politiche e culturali) che gli enti pubblici (Provincia e Comune) hanno loro colpevolmente assicurato, implementando una politica che spesso premiava e proteggeva i parassiti, invece dei cittadini onesti. Purtroppo, senza validi interventi a livello sociale e culturale, la situazione nel corso del 2013 è ulteriormente peggiorata, ed ormai tra i nostri cittadini, si sta diffondendo la rassegnazione a convivere con questa mancanza di sicurezza. Quanto sopra premesso, il Consiglio comunale invita la Giunta: 1. a verificare, nel caso di cittadini extra comunitari o stranieri coinvolti in atti penalmente rilevanti, l’eventuale sussistenza di contributi o concessioni pubbliche e, in caso affermativo, attuare tutti provvedimenti amministrativi di propria competenza volti alla immediata revoca/sospensione degli stessi;2. ad attuare, nel caso di cittadini extra comunitari o stranieri coinvolti in atti penalmente rilevanti, tutti provvedimenti amministrativi di propria competenza volti all’allontanamento degli stessi dalla nostra città; 3. a diramare al corpo di Polizia Municipale chiare disposizioni volte a contrastare in maniera efficace e sistematica i fenomeni di illegalità palese nella strade, quali l’accattonaggio organizzato e la vendita abusiva di prodotti contraffatti; 4. a sensibilizzare i Responsabili delle Forze dell’Ordine operanti in cittá, affinchè i fenomeni di illegalità vengano contrastati con una azione preventiva continua e costante sul territorio. 5. ad apportare le eventuali variazioni al bilancio di previsione 2014. Bolzano, 21.03.2014 Il Gruppo Consiliare di UNITALIA Cons. Gianfranco...

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ESTENSIONE DIVIETO DI FUMO ANCHE A ZONE PEDONALI (ZTL)

Posted on 28/02/2014

MOZIONE ESTENSIONE DIVIETO DI FUMO ANCHE A ZONE PEDONALI (ZTL) Premesso che – Con ordinanza n° 24718 del 19.03.2008 recante titolo ‘Divieto di fumo nelle aree all’aperto’ veniva di fatto introdotta tutta una serie di restrizioni riguardo il fumo in determinati luoghi – Tra le altre cose nelle note introduttive di premesse si riportavano tutta una serie di importanti dati in ordine agli aspetti epidemiologici che traevano origine dalle analisi e dai monitoraggi condotti dall’Osservatorio Epidemiologico Provinciale della Ripartizione Sanità sugli effetti prodotti dal fumo ancorché passivo – Nel dettaglio si registrava come il 17% di tutti i decessi avvenuti in Alto Adige sia direttamente correlabile al fumo e che il decessi per infarto al miocardio è quasi pari a quello delle morti per cancro al polmone – il fumo costituisce un importantissimo fattore di rischio sia per i per entrambe le patologie – Inoltre si riportavano le conclusioni tratte dai dati dell’Istituto Superiore di Sanità secondo le quali il fumo di tabacco risulta essere al secondo posto, dopo l’ipertensione arteriosa, come causa di morte e al primo posto per anni di vita persi in disabilità – inoltre, per la popolazione altoatesina di sesso maschile il cancro al polmone è la principale causa di morte per tumore (circa 120 decessi all’anno) e per le donne è già al secondo posto dopo il tumore al seno considerato che – attualmente almeno un quarto delle persone di età superiore ai 25 anni fuma, che uno studente su tre dichiara di fumare e che si rileva un sensibile aumento del “trend” delle fumatrici – il fumo passivo costituisce un importante fattore di rischio per numerose malattie e che in Alto Adige un terzo dei bambini – pari al 38% – vive a contatto con persone che fumano ed è dunque esposto al fumo passivo – è indispensabile quindi promuovere strategie volte ad attuare politiche che favorissero scelte e stili di vita salutari tali da scoraggiare il più possibile il fumo di sigarette Considerato inoltre quanto riportato nell’ordinanza in ordine – al fatto che con LP n. 8 del 25 novembre 2004, recante: “Tutela della salute dei non fumatori”, è stato introdotto il divieto di fumo in tutti i locali chiusi accessibili al pubblico e in tutti i luoghi aperti di pertinenza delle scuole per l’infanzia e in tutte le altre scuole di qualsiasi ordine e grado e in parte delle strutture per i giovani – alla necessità di prevedere divieti finalizzati a migliorare la vivibilità negli ambienti aperti fruiti da un pubblico numeroso, la cui vicinanza deve garantire una convivenza più piacevole e salvaguardare, al contempo, la salute e la libertà di tutti; – alla necessità di istituire il divieto di fumo nei parchi-gioco e sulle aree pubbliche nelle immediate vicinanze di donne in evidente stato di gravidanza e di lattanti e bambini fino a 12 (dodici anni), soggetti maggiormente tutelati dalla...

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PROPOSTA:Corso di autodifesa femminile

Posted on 02/02/2014

PROPOSTA:Corso di autodifesa femminile Propongo al Consiglio di Quartiere Don Bosco di organizzare un corso di autodifesa femminile rivolto alle cittadine residenti nel nostro Quartiere. La violenza “di genere” è una realtà che va affrontata, combattuta e risolta. Propongo pertanto un corso di autodifesa femminile indirizzato alle donne del Quartiere Don Bosco. Ritengo questo un atto di prevenzione, in quanto prevenire è la mossa giusta per mettersi al riparo da incontri potenzialmente spiacevoli e da brutte esperienze. Il pericolo può essere evitato e gestito in modo responsabile per vivere più sereni la propria vita e la propria città. Questo corso sarebbe rivolto alle donne intese come potenziali vittime di aggressioni di vario tipo. Lo scopo di questo corso sarebbe quello di aiutare le donne a potenziare il proprio livello percettivo e cognitivo in relazione alle situazioni di pericolo e ad acquisire sicurezza in se stesse. Il corso si svilupperà attorno a 3 livelli di interesse: – Aspetto psicologico e penale – Preparazione fisica – Preparazione tecnica 1. L’aspetto psicologico mira ad individuare le differenti caratteristiche e le tipologie di aggressione e aggressore. E’ fondamentale saper valutare l’entità del pericolo per poterlo affrontare. Questi gli aspetti che si vogliono insegnare: come prevenire l’aggressore, come chiedere aiuto in modo efficace, come comportarsi in presenza di un aggressore e come superare il trauma subito. Si tratteranno anche le nozioni sul diritto penale della legittima difesa, con la possibilità di avere agli incontri, una psicologa o un magistrato. 2. La fase di preparazione fisica intende invece migliorare le capacità motorie delle partecipanti al corso, potenziandone velocità, forza e resistenza. Acquisire consapevolezza nelle proprie capacità aiuta ad allentare la tensione e a vincere le paure. 3. Con l’acquisizione di elementari tecniche di difesa personale – basate anche sul Metodo Globale di Autodifesa (M.G.A.) FIJLKAM, realizzato grazie al lavoro di un gruppo di esperti di arti marziali e “costruito esclusivamente sulla difesa e sulla capacità di controllare l’aggressore” – si vuole spiegare alle partecipanti come poter utilizzare il proprio corpo e oggetti di uso quotidiano come armi di difesa nel caso in cui non fosse possibile evitare il pericolo o superarlo con il controllo psicologico della situazione o con una richiesta di aiuto esterno. Il corso verrebbe organizzato in collaborazione con l’Associazione Sportiva Dilettantistica Judokwai Bolzano nata a Bolzano nel lontano 1977 per la passione e l’iniziativa del M° Pierangelo Dainese e della Moglie Adele Moro. Ad occuparsi dei corsi sarebbe il Sig. Fabio Dainese (Vice Presidente A.S.D. Judokwai Bolzano) che é inoltre disposto ad incontrare il Consiglio del Quartiere Don Bosco per illustrare l’iniziativa e discutere di eventuali dettagli con i Consiglieri. Luogo pensato per lo svolgimento del corso potrebbe essere la Sala polifunzionale Ortles. Bolzano, 02/02/2014 Unitalia – Movimento Iniziativa Sociale Marco Caruso Consigliere del Quartiere Don...

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