Cultura e radici storiche

· Rivalutazione dell’orgoglio e del senso di appartenenza alla Comunità Italiana attraverso il recupero delle nostre radici culturali e storiche, la conservazione e la valorizzazione delle nostre tradizioni e dei nostri simboli, preservando la nostra appartenenza alla millenaria civiltà cristiana.

· Contrasto in tutte le Sedi Istituzionali (provinciale, regionale, nazionale ed europee) delle norme dello Statuto di Autonomia che risultano inique, anti-europee e discriminatorie legate a dichiarazione di appartenenza etnica, proporzionale etnica, bilinguismo obbligatorio a tutti i livelli.

· Abrogazione dell’obbligo di residenza per quattro anni in Alto Adige per i cittadini italiani per l’esercizio del diritto di voto amministrativo.

· Assoluta opposizione in tutte le Sedi Istituzionali (provinciale, regionale, nazionale ed europee) a qualsiasi provvedimento volto a cancellare o modificare la toponomastica italiana dell’Alto Adige, e pone in discussione l’obbligo assoluto dell’uso della lingua italiana in ogni ufficio pubblico o privato quando finanziati anche parzialmente da denaro pubblico.

· Tutela integrale di tutti i monumenti di interesse nazionale posti nel territorio della provincia.

· Tutela integrale di tutta la toponomastica italiana in Alto Adige.

· Ripristino della segnaletica stradale e dei sentieri di montagna in lingua italiana illegalmente rimossa o cancellata.

· Opposizione intransigente alla creazione in Alto Adige di moschee o centri di cultura islamica.

· Mantenimento delle tradizioni cristiane nelle scuole in occasione delle Festività.

· Tutela integrale del Monumento alla Vittoria, con la valorizzazione del parco retrostante e della piazza.

· Ricostruzione del monumento all’Alpino di Brunico.

· Restituzione alla città delle aquile una volta presenti sul ponte Druso ed ormai da troppi anni relegate in un deposito.

· Tutela e valorizzazione di tutti gli ossari dedicati ai caduti presenti sul territorio provinciale.

· Tutela integrale del complesso architettonico della stazione F.S. di Bolzano e di Merano.

· Tutela e valorizzazione storico-culturale dell’Opera 14 di Bolzano e di tutti i bunker del vallo alpino esistenti in provincia.

· Accantonamento del faraonico progetto di ristrutturazione ed ampliamento del Museo Civico di Bolzano.

· Accantonamento del faraonico progetto di demo-ricostruzione dell’ex-Pascoli di Bolzano per la realizzazione della Polo bibliotecario provinciale, ma rigorosa conservazione dell’edificio per destinazione a scopi culturali e didattici.

· Istituzione del Polo Museale delle Semirurali, prevedendone l’inserimento nel circuito museale cittadino.

· Sostenere con l’elargizione di contributi pubblici solo le associazioni che si distinguono per la qualità delle attività culturali ed il seguito riscosso presso la popolazione, escludendo contribuzioni basate su criteri clientelari ed appartenenze etnico-politiche.