Fontana Legionari, neanche più quel tenue fiotto

Posted on 01/07/2013

A qualche settimana dal tanto atteso, e deludente, ripristino della famosa Fontana dei Legionari, constatiamo che già non è più in grado di offrire nemmeno quel minimo sollievo nelle calde giornate d’estate.
Com’era trenta e più anni fa ce la ricordiamo tutti: quattro lame d’acqua sgorgavano tumultuose dalle feritoie lunghe e strette, così conformate proprio per conferire una scenografica imponenza al gioco dei flutti, e si infrangevano fragorose e spumeggianti nel sacello in porfido. Un sistema privo di qualsiasi azione meccanica e quindi perfetto, indenne da inconvenienti, giacché in grado di alimentarsi energeticamente grazie all’uso sapiente della prevalenza idraulica del Talvera.
Com’è stata poche settimane fa, anche ce lo ricordiamo tutti: dopo mesi di lavori proseguiti a singhiozzo, tra fermi e riprese, quattro deboli e stentorei fiotti arricciati, intermittenti, a significare, più che una fontana, uno sgocciolatoio, alimentati da una “cineseria” di pompetta che nel volgere di poco ha dimostrato tutta la sua precarietà progettuale.
E ora la fontana è ancora lì, ferma, spenta, asciutta. Forse meglio così che non in “attività”, dato il penoso spettacolo che fin da subito ha offerto.

Ma, se non altro per i soldi spesi, si rivolge all’Assessore Gallo, competente per l’intervento, quesito al fine di conoscere:
– se le ragioni di questo imprevisto stop siano da ricondursi all’impiantistica
– e in tal caso quali misure intenda mettere in campo per ovviarvi in maniera decisa e definitiva e soprattutto in che tempi
– se non ritenga che il risultato ottenuto sia di gran lunga inferiore alle aspettative, per quanto riguarda la corrispondenza dei giochi d’acqua rispetto all’origine
– se non ritenga che le portate d’acqua, considerato che al suo limitare disponiamo del Talvera, debbano essere ripristinate come in origine

Si chiede cortese risposta scritta a termini di regolamento.

Bolzano 01.07.2013
Luigi Schiatti, consigliere comunale Unitalia