il PD SI PRESENTA COME DIFENSORE DEGLI ITALIANI QUANDO SOLO IL PDL E’ RIUSCITO A “VENDERLI” ANCORA PEGGIO ALLA PREPOTENZA E ALLA ARROGANZA DELLA SVP.

Posted on 12/10/2013

Anche nel PD, così come nel più estremo e buio revanscismo comunista, rappresentato da Rifondazione, nemmeno un operaio in lista. Interessante questa scelta, che forse più che deliberata decisione trattasi di costrizione, pone una certezza assoluta: per trovare un operaio in qualche lista bisogna principalmente guardare a destra. Questa ulteriore conferma crea l’ esatto quadro della situazione in cui il PD, fra il resto, si auto incensa come difensore degli italiani in Giunta. Ebbene, la legge provinciale sulla toponomastica e’ passata con il plauso, seppure sommesso, degli assessori pidiellini che, non soddisfatti del risultato ottenuto, si accordano con la SVP prima delle ultime elezioni nazionali affinché il governo ritiri il ricorso alla Corte Costituzionale presentato dai ministeri di Monti che hanno giustamente interpretato le ragioni da noi esposte presso le Loro sedi romane. Nella scuola, al di la di strepitii e ipocrisie di facciata, passa la proposta Kasslatter, assessora SVP, di imporre anche alle scuole italiane la sospensione novembrina denominata “ferie a Sharm” alla faccia della autonomia scolastica che viene calpestata e derisa con il benestare di Tommasini. Sulla ignobile questione SEL in Giunta passa tutto senza proteste serie ne denunce più o meno dettagliate.
Al di la di ogni altra elencazione e serio contrasto politico sempre manifestato istituzionalmente nei confronti del PD da parte di Unitalia, possiamo affermare che forse nemmeno in passato si è mai osservato un servilismo così sfacciato nei confronti della SVP come quello posto in essere in questa legislatura dal PD. Altro che difesa del gruppo linguistico italiano; hanno rappresentato la posizione di due uomini in piu’ nella gia’ nutrita schiera della SVP. Tutto ciò, aggiunto all’ uso indiscriminato della auto blu da parte di Tommasini e dei contributi alle associazioni elargiti dallo stesso a chi faceva “comodo” e sui quali è stato presentato dal sottoscritto un esposto dettagliato alla Corte dei Conti, ha posto gli storici elettori del centro nelle condizioni di convintamente dichiarare: “se questo e’ il nuovo della politica abbiamo nostalgia (addirittura) della DC di Ferretti & C.”

Bolzano, 12 ottobre 2013
Donato Seppi
UNITALIA