No a lezioni a scuola sull’omofobia

Posted on 12/05/2014

Si apprende che organizzazioni di gay starebbero muovendosi all’interno delle istituzioni scolastiche per vedere introdotte nei programmi progetti specifici per promuovere incontri con omosessuali.
Fin d’ora manifestiamo profondo dissenso verso questa forma costrittoria che vorrebbe imporre ai giovani l’obbligo di soggiacere a contatti o incontri non sempre voluti o cercati.
Invece che portare i giovani verso l’apprendimento e la capacità di costruire modelli comportamentali e morali, che contraddistinguono peraltro la stragrande parte del vivere comune – quelli del saper costruire una famiglia, del saper rapportarsi col prossimo, del rispetto e del senso civico – si vuol imporre loro riferimenti e scelte di vita che per fortuna riguardano solo una ristretta minoranza.
La scuola è e deve restare deputata a impartire istruzione e formare uomini e donne secondo principi cardine della nostra società, in primis, e restare immune dalle pressioni dei gruppi di interesse, soprattutto quando in gioco si mettono aspetti che toccano sensibilità diverse.
Invitiamo quindi le famiglie a esprimere il proprio dissenso verso l’arroganza con la quale si vuole portare gay, lesbiche, transessuali e quant’altro nelle scuole facendo disertare a propri figli da qualsiasi audizione, incontro o assemblea promossa in tale senso.
Alla Sovrintendenza scolastica rivolgiamo invito a non recepire iniziative di tal genere che altro non provocano se non l’ennesima perdita di tempo nei già sacrificati programmi scolastici.

Bolzano, 10 maggio 2014

Luigi Schiatti
Consigliere comunale di Unitalia