Piano di rischio aeroportuale

Posted on 02/03/2014

In epoca non sospetta, quando tutti difendevano con ostinazione scelte assurde, noi dicevamo esattamente quello che adesso il Vicesindaco sostiene.
Un piano di rischio così come lo volle l’Assessora Pasquali, accettando supinamente i diktat dell’Enac per la classificazione dell’aeroporto in categoria 3 e 4, era ed è semplicemente assurdo.
In tutte le salse mettemmo in guardia dalle conseguenze catastrofiche che avrebbe causato l’ombra lunga delle limitazioni imposte dalle diverse zone di rispetto di tipo A, B e C su una parte enorme del territorio cittadino fino a spingersi addirittura nei quartier residenziali di via Milano.
Un’assurdità perche la categoria 3 e 4 si addice ad aeroporti il cui volume di traffico non è neanche minimamente confrontabile con quello di Bolzano. Si parlava infatti di decine di aeroporti come Malpensa o Linate da decine o centinaia di migliaia di manovre di decollo e atterraggio all’anno contro le meno di 4000 all’anno di Bolzano, secondo i dati dell’Enav del 2009, cioè meno di 10 decolli atterraggi al giorno. Ed erano tempi ante crisi in cui in cui Air Alps ancora riusciva a far decollare qualche velivolo. Oggi col calo enorme dei flussi passeggeri, dettato dagli elevati costi e dalla concorrenzialità di altri terminal, questi volumi non solo non sono aumentati, ma anzi sono assai diminuiti, come i protratti periodi di paralisi dell’aeroporto evidentemente fanno intuire.
Allora via subito ad una revisione radicale del piano di rischio aeroportuale, rispetto al quale l’Assessora evidentemente all’epoca non seppe tener testa, per scongiurare la già asfittica situazione del tessuto produttivo cittadino e l’iniqua situazione che vede taluni fortunati, posti esattamente sulla linea di confine della zona di rispetto, legittimati a far ogni cosa, altri sfortunati che ricadono dentro, ai quali viene precluso tutto. Come se un aereo che cade individui con esattezza la linea entro la quale cadere.
Ci si renderà promotori di una serie di proposte in sede dell’imminente trattazione del bilancio di previsione 2014.

Luigi Schiatti, consigliere comunale di Unitalia

Bolzano, 2 marzo 2014