Grave situazione polizia penitenziaria

Posted on 16/10/2013

Invitato da rappresentanti della polizia penitenziaria nel pomeriggio di martedì 15 alle 18 mi sono recato, accompagnato dal consigliere Seppi, presso la casa circondariale di Via Dante, dove abbiamo avuto un incontro di quasi due ore con tutto il personale della struttura e con la dirigenza, durante il quale si sono toccati i diversi punti che stanno alla base dell’azione di protesta avviata nel carcere di Bolzano.
E’ risultato che tutti i rappresentanti della polizia penitenziaria di Bolzano si sono autoconsegnati costituendo un presidio permanente della struttura, spingendosi addirittura a intraprendere una misura estrema, e che dà il senso della gravità della situazione, che é lo sciopero della fame.
All’origine dell’azione vi sono i gravi e fin da troppo tempo ignorati problemi di carenza di organico che fa sì che, sebbene figurino assegnati in organico alla struttura 75 poliziotti rispetto ad una pianta organica che ne prevederebbe 85, di fatto tra distacchi decennali, trasferimenti, mancati rimpiazzi e altro, gli effettivi sono una sessantina. La conseguenza che ne deriva è un sovraccarico di impegno con turni massacranti, che rendono invivibile la vita di coloro che garantiscono la sicurezza dei detenuti e soprattutto della popolazione cittadina esterna. La pressione psicologica e fisica di chi opera ha insomma oltrepassato la soglia della sopportabilità rendendo di fatto precaria la possibilità di garantire l’efficacia nell’azione di prevenzione.
Sono note le condizioni di estrema fatiscenza in cui versa la struttura oramai da tempo e la precarietà in cui gli operatori del servizio sono costretti a svolgere il proprio lavoro. E’ urgente quindi che vangano adottate misure concrete per venire incontro a questi bisogni che sono sia quelli di sicurezza per i cittadini, che di tutela per molti padri e madri che qui dentro operano.
Riponiamo in questo corpo, al pari di tutte le altre forze dell’ordine, massima fiducia perché la dignità, lo spirito di servizio e l’abnegazione al dovere che anima il personale tutto è degno della massima stima e rispetto.
Il loro operato è prezioso sia per l’azione meritoria di educazione e recupero della dignità umana dei detenuti che quotidianamente svolgono, sia per l’enorme apporto alla sicurezza pubblica collettiva che garantiscono.
Abbiamo espresso loro e ribadiamo tutta la solidarietà del nostro Movimento e l’auspicio che gli organismi preposti – Prefetto, Dipartimento, Procura -individuino tempestivamente le soluzioni ai problemi denunciati prima che possano sfociare in problematiche di sicurezza pubblica ancora più complesse.

Bolzano 17.10.2013
Luigi Schiatti, consigliere comunale Unitalia