Strade dolomitiche trasformate in piste per bolidi a due ruote e ciclisti che pedalano appaiati nella totale insufficienza di controlli.

Posted on 21/06/2013

GRUPPO CONSILIARE PROVINCIALE UNITALIA

al presidente del consiglio provinciale
Bolzano

Non è assolutamente giustificabile la totale assenza di controlli da parte delle forze dell’ordine preposte a quello scopo lungo le strade dei passi dolomitici nel periodo estivo. Il continuo aumento del traffico motociclistico in cui emerge, tranne qualche sporadico caso di conducentep serio e consapevole, la presenza di veri e propri pirati della strada con veicoli che viaggiano a velocità da brivido e con piloti che scambiamo la pubblica strada per la pista di Le Mans, deve essere posto sotto serio controllo. Ai motociclisti giunti da ogni parte d’ Europa a sfogare le Loro velleità corsaiole si aggiunge una marea di ciclisti che se hanno tutto il diritto di praticare il loro sport hanno anche il dovere di pedalare in fila indiana e non appaiati addirittura su tre file che occupano tutta la corsia: se entri in curva viaggiando a velocità moderata in macchina e li te li trovi l’ impatto, con ovvii effetti devastanti e’ purtroppo assicurato. Il tutto accade, e lo dico con perfetta cognizione di causa, nella totale assenza di controlli: non affermo insufficiente, non la giudico carente ma dichiaro che è totalmente assente; per lo meno sulla strada della Mendola nel tratto fra Appiano e il passo, dove le curve e i tornanti rendono evidentemente molto appetibile correre come forsennati. Farla almeno tre o quattro volte al giorno come me, tutti i giorni, festivi compresi, nelle più disparate ore del giorno e della notte e non aver mai visto, dico mai, una pattuglia della polizia stradale o dei Carabinieri da almeno un anno costituisce una verità sacrosanta. È allora ovvio che i forsennati si scatenano e i ciclisti pedalìno appaiati su tre file: certo rischiano un incidente ma non certamente una contravvenzione.

Si interroga la Giunta Provinciale

– in che modo intende intervenire presso i Carabinieri, la Polizia Stradale, le Polizie Municipali dei comuni che si affacciano sulle strade dolomitiche affinché si provveda, finalmente, a concretizzare dei controlli della velocità e del giusto uso delle pubbliche strade da parte di migliaia di utenti assolutamente indisciplinati che arrecano dei rischi indiscriminati a se stessi e agli altri?
– che senso ha spendere ogni anno migliaia di euro per pubblicizzare con pubblico denaro provinciale il corretto uso delle strade e poi rimanere inermi dinnanzi alla comprovata assenza di controlli da parte delle forze dell’ ordine?

Richiedesi gentile risposta scritta
Donato Seppi UNITALIA
Bolzano, 21 giugno 2013