Prezzi delle case alle stelle. E’ necessario definire legislativamente i parametri per il calcolo della superficie di un immobile ad uso abitativo. Troppa la strumentale confusione sul mercato che consentirebbe truffe allo stato impunibili.

Posted on 02/04/2013

GRUPPO CONSILIARE PROVINCIALE UNITALIA

Alla Presidente del Consiglio Provinciale

BOLZANO

Mozione:

Prezzi delle case alle stelle. E’ necessario definire legislativamente i parametri per il calcolo della superficie di un immobile ad uso abitativo. Troppa la strumentale confusione sul mercato che consentirebbe truffe allo stato impunibili.

E’ davvero sconcertante apprendere in ogni occasione fornita dalla statistica ufficiale che la Città di Bolzano è fra le più care d’Italia per l’acquisto, e quindi anche per l’ affitto, di immobili ad uso abitativo. Le ragioni di tali costi esorbitanti appaiono inspiegabili: Bolzano non è Montecarlo; ne il centro storico di Roma o Milano ma una semplice città capoluogo con una consistenza residenziale e con un offerta di servizi sotto alla media. Tentano, con sforzi dialettici incredibili, sia gli imprenditori edili che i tecnici delle agenzie immobiliari di fornire delle spiegazioni ad una situazione anomala che sta ponendo da decenni in gravi difficoltà le fasce medie e deboli della società bolzanina quando abbisognano di una casa da acquisire sul libero mercato. Non riesce comunque nessuno a fornire giustificazioni credibili per questi prezzi stellari  benché “gli addetti ai lavori” si arrampichino sugli specchi nel tentare disperatamente di essere convincenti nella esposizione ed elencazione delle motivazioni.

Tutto ciò premesso esiste un’altra incresciosa situazione che nessuno ha ancora doverosamente denunciato, malgrado sia degna della massima attenzione: come vengono calcolati in Alto Adige i mq. per giungere alla definizione di un prezzo totale per superficie? Esiste un vuoto legislativo in materia, di cui tutti starebbero approfittando, che consentirebbe alla discrezionalità  del venditore fornire valutazioni e parametri sulla unità di costo al mq. commisurato al totale della superficie dell’immobile. Infatti, quando si afferma che un appartamento ha una consistenza di mq.80, come e da dove si ricavano queste superfici totali? Qualcuno le considera nette interne ( e quindi calpestabili); qualcuno le considera lorde ( e quindi comprensive di tramezze e murature esterne); qualcun altro, a queste superfici lorde, aggiunge anche la superficie dei balconi in percentuali che vanno dal 20% al 100% dei reali metri mq., la metratura della cantina  e delle parti comuni (pianerottoli, vani scala e ascensori, locali comuni ecc.) anche in questo caso in percentuali del tutto soggettive. E’ chiaro che fra una superficie netta ed una lorda, così come abitudinariamente calcolata a Bolzano, la differenza percentuale raggiunge il 40% e quindi un appartamento di 100 mq. calpestabili può essere tranquillamente  “spacciato” con una superficie di mq. 140. Con queste diverse possibilità di misurazione il potenziale cliente di un appartamento non riesce ad avere una reale comparazione dei prezzi al mq. fra le varie possibilità di acquisto e anche le statistiche con altre realtà nazionali patiscono questa reale impossibilità di obbiettivo paragone.

E allora è giunto il momento di varare una Legge provinciale, in attesa di una legislazione nazionale ed europea davvero equa, che obblighi tutti i venditori di immobili a seguire gli stessi canoni per la misurazione di un appartamento e che quindi i prezzi al mq. risultanti dalla base della superficie totale siano davvero comparabili e garantiti.

SI IMPEGNA LA GIUNTA PROVINCIALE

–          A creare i presupposti legislativi affinché si addivenga all’obbligo, da parte di chiunque venda un immobile ad uso abitativo, di fornire una superficie dello stesso e quindi un prezzo unitario al mq., che segua dei canoni di calcolo della misurazione totale, prestabiliti ed obbligatori.

–          A creare i presupposti legislativi affinché si stabilisca quale superficie di un immobile ad uso abitativo è considerata netta, quale lorda e, a quest’ultima, quale percentuale relativa alla superficie totale di balconi, terrazze, cantine e locali comuni vada aggiunta.

–          A creare i presupposti legislativi affinché, quando genericamente definito un prezzo al mq. per una abitazione, a quale superficie (netta, lorda, lorda con quali superfici o percentuali di superfici aggiuntive) vada riferito.

Bolzano, 2 aprile 2013

Il Consigliere Provinciale di UNITALIA

Donato Seppi